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BOOM ORO: per gli USA è colpa della Cina (e Bitcoin e crypto pagano!)

Per Scott Bessent dietro il boom dell'oro gli speculatori cinesi. Ma ha ragione?

Secondo il Segretario del Tesoro USA, dietro la corsa dell’oro sui massimi degli scorsi giorni ci sarebbero movimenti speculativi, quasi tutti provenienti dalla Cina. La dichiarazione è stata corredata dalla richiesta informale di correggere i margini operativi (e dunque di abbassare le leve disponibili), per quanto oltre la vaga accusa alla Cina non ci sia poi granché di concreto.

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È indubbio che dietro la grande volatilità dei metalli nel corso delle ultime sessioni ci sia un mercato rarefatto, dove la leva probabilmente è diventata eccessiva rispetto alla liquidità effettivamente presente. Difficile però considerare la grande corsa dell’oro come un mero movimento speculativo.

Più ETF, più futures

CNBC sostiene la tesi fatta propria da Scott Bessent, indicando nella crescita del prezzo dell’oro (e nelle violente correzioni, invero però più importanti sull’argento) un sempre maggiore trading sugli ETF e sui futures. A chi vi scrive però rimane poco chiaro quanto abbiano potuto incidere ETF che in larga parte vengono scambiati, per volumi, negli States, tra le altre cose privi di leva.

Aggiungiamo inoltre – come avevamo riportato qui che la grande crescita degli strumenti finanziari legati all’oro non è certamente un fenomeno recente.

Probabile comunque che l’ultima leg up sia stata in larga parte sostenuta da movimenti speculativi tardivi di investitori non troppo strutturati, oppure di speculatori incalliti dotati di capitali più strutturati.

Difficile però pensare al tempo stesso che si tratti di un dominio degli speculatori destinato a durare a lungo. Permane infatti una domanda importante dalle banche centrali di oro fisico. Secondo i dati più aggiornati di Gold/com, abbiamo avuto per il solo 2025 un aumento del 48% della quantità di oro acquistata appunto da banche centrali (spesso non allineate).

Intanto la volatilità dei metalli comprime Bitcoin

Ne avevamo parlato già qui ed è una delle teorie più interessanti del momento. Bitcoin e crypto tendono ad attirare gli investitori che apprezzano volatilità, movimenti di prezzo e ampi movimenti nell’uno o nell’altro senso.

Se oro e argento si comportano più o meno allo stesso modo, momentaneamente questi due mercati possono essere più invitanti e raccogliere maggiore attenzione, contribuendo ad una fase di volumi relativamente bassi su BTC e crypto che non stanno permettendo dei movimenti decisi di recupero.

Per ora solo teorie, che verranno smentite o meno dai dati delle prossime settimane. L’oro comunque rimane centrale, anche nelle preoccupazioni del Segretario del Tesoro USA.

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