Continuano le pressioni da parte del governo USA affinché si vada avanti con il Clarity Act – il nome della legge che regolamenterà il resto del mercato crypto negli Stati Uniti. È ancora una volta Scott Bessent a parlarne pubblicamente – confermando la necessità di superare lo stallo, anche se questo dovesse comportare concessioni. Per Bessent, inoltre, passi significativi in avanti per il Clarity Act aiuterebbero il mondo crypto a superare i momenti di difficoltà.
Le pressioni continueranno a crescere. Non solo il governo USA ha rimesso in riga gli exchange (in particolare Coinbase), riottosi al trovare un accordo che limiti la possibilità di offrire rendimenti ai clienti tramite stablecoin, ma sta anche guidando degli incontri (ne sono avvenuti già due) tra i rappresentanti del mondo bancario e del mondo crypto. Dopo il secondo incontro, i due schieramenti hanno inoltre prodotto delle controproposte.
Uno scontro che si intensificherà?
Lo spauracchio più importante è quello delle elezioni midterm. Elezioni che dovrebbero restituire un Congresso a maggioranza Democratica e che dunque giocherebbe – almeno secondo le letture più superficiali – a sfavore di una legge pro-crypto. In realtà però le cose si stanno complicando anche sotto questo aspetto.
I PAC – comitati elettorali e di finanziamento dei candidati – crypto stanno raccogliendo anche questa volta quantità di denaro importanti e le stanno già destinando principalmente contro i candidati che sono avversi al mondo crypto.
Durante le ultime elezioni presidenziali, i PAC pro-crypto sono stati tra i più ricchi e fecondi finanziatori di quello che era il candidato a difesa del comparto. E potrebbero spostare opinioni ed equilibri anche per queste elezioni.
Proposte e controproposte per ora valgono poco: è chiaro che entrambi gli schieramenti – banche da una parte e crypto operatori dall’altra – punteranno a rappresentare delle linee molto dure, che dovranno poi trovare una sintesi.
La pazienza del governo
Il fattore più importante tra quelli che non sono stati segnalati però dagli analisti è la pazienza del governo USA, che è ormai quasi finita. Il governo USA – anche per interessi diretti di Donald Trump e della sua famiglia – ha interesse affinché si arrivi a una soluzione nel più breve tempo possibile. E presto – dopo aver dato un colpo al cerchio-exchange, potrebbe darne uno alla botte-banche.
E probabilmente ci saranno gli estremi per organizzare un accordo sicuramente complicato, ma possibile. Siamo d’accordo con Scott Bessent nel ritenere qualunque passo avanti di questa legge un evento potenzialmente molto bullish per i mercati.
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