Il weekend lungo americano si apre nel migliore dei modi. Fatte rare eccezioni, il mondo crypto è tutto in verde nelle ultime 24 ore, con una crescita concentrata in particolare negli asset più rischiosi, come le memecoin. Doge guadagna oltre il 20%, PEPE fa +30%, PIPPIN +15%, ma non sono le uniche. Fanno molto bene anche PENGU e Jupiter, così come XRP e Morpho per tornare nel campo delle criptovalute che – almeno secondo la vulgata – avrebbero una maggiore utilità.
Un momento di quotazioni pimpanti, seppur il sentiment rimane ancora lontano da quello di una bull run. Effetto a scoppio ritardato di un’inflazione che è stata più bassa delle aspettative e dei mercati che iniziano a prezzare con maggiore convinzione tre tagli per il 2026? Probabile. Ma in larga parte anche un movimento rialzista dopo settimane di sofferenza, in larga parte ingiustificata dai fondamentali.
Qualche sassolino dalla scarpa
Ci sarebbe però anche da togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Arriviamo da settimane di attacchi da parte della stampa mainstream – qui il nostro direttore ha commentato l’ultimo e forse più maleducato – e anche da analisi delle grandi banche d’affari e dei grandi centri di analisi.

Un esempio su tutti? A inizio settimana, in attesa delle trimestrali, il grosso degli analisti ha tagliato pesantemente il suo outlook su Coinbase, in alcuni casi passando da buy a sell senza alcun passaggio graduale. Un cavalcare l’onda dello sconforto che per ora si è però rivolto contro la loro credibilità, ammesso che ne sia rimasta.
Coinbase ha risposto piazzando un +17% nella giornata di venerdì e trainando il grosso del settore azionario crypto. Certo, una rondine non fa primavera, ma la dice lunga su quanto in ritardo arrivino tanti esperti del nulla, capaci soltanto di cavalcare il sentiment e in questo caso – probabilmente – di aiutarne l’inversione.
Volano le meme, ma non sono le uniche
C’è da segnalare che a guidare questa ondata rialzista del weekend ci sono principalmente meme token. Torna a ruggire (o forse sarebbe il caso di dire ad abbaiare) Dogecoin, che da tempo nessuno aveva più nominato. Corrono anche trovate più recenti, come $PEPE, che fa +30% e guida i gain della top 100. Segue PIPPIN, altro progetto meme del quale vi ha parlato più volte Alex Lavarello.

Buone le performance anche di PENGU e BONK, tanto per rimanere in tema di meme, così come quella di Pump/fun, il portale su Solana che è legato fortemente a questo settore.
Della top 10 da segnalare in positivo la performance di Ripple XRP – che cavalca dichiarazioni molto importanti di Brad Garlinghouse, che ha confermato la centralità di XRP nei piani dell’ecosistema e dell’azienda.
Dalle 12:00 di ieri, 14 febbraio, la dominance Bitcoin ha perso quasi mezzo punto percentuale, riassunto chiaro del tipo di movimento che sta coinvolgendo il comparto crypto, mentre tutte le altre piazze sono chiuse. Serviranno però conferme di questo trend non solo oggi, ma possibilmente anche domani, aiutandosi magari con la chiusura delle borse USA per il President’s Day, che eviterà quelle ore di pressione ribassista quasi costante che abbiamo avuto, molto di frequente, negli ultimi 20 giorni.
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Sono d’accordo con le dichiarazioni del direttore Ippolito. c’è solo da considerare una cosa, coloro i quali scrivono sulla stampa contro tutto il comparto cripto non sanno nemmeno di cosa stanno parlando ma stanno eseguendo semplicemente gli ordini arrivati dall’alto. E’ sempre stato così anche quando non esistevano le criptovalute ma ci si scagliava contro determinati settori per salvaguardare altri magari peggiori ma che facevano comodo a determinati personaggi influenti del momento. Io rimango comunque un nostalgico della prima repubblica, almeno era formata da una classe politica che aveva voce in capitolo, ora invece l’Italia appartiene a tutti meno che a noi.