Criptovaluta.it® cerca sempre di innovare nelle sue analisi. Da oggi continueremo a fornirvi sempre i dati sugli ETF – che rimangono un termometro importante per capire il mercato di Bitcoin e delle altre crypto. Lo faremo però separando gli ETF di BlackRock da quelli degli altri gestori. Il motivo per cui scorporeremo i dati è importante – e ti invitiamo a leggere fino in fondo per capire perché inserire questa analisi più dettagliata in ciò che usi per orientarti.
Con l’arrivo delle opzioni – e più in particolare con l’aumento del limite delle posizioni massime a 250.000 – $IBIT è diventato un proxy più completo per l’esposizione degli istituzionali a Bitcoin. Non solo in modo direzionale, ma anche per chi fa il cosiddetto piping, ovvero offre liquidità, cerca hedging rispetto a prodotti che vende e più in generale ha bisogno di posizioni più articolate.
Cosa rappresenta $IBIT oggi
$IBIT è l’ETF di BlackRock su Bitcoin. È nato per due motivi, che ora dovrebbero essere chiari anche a chi non ha sempre preso sul serio le nostre analisi sul tema. In particolare:
- $IBIT serve per vendere esposizione diretta al prezzo di Bitcoin
Ha sottostante fisico, ha uno spread tra ETF e sottostante minimo, è molto liquido, ha market maker solidi. Per chi è interessato soltanto all’esposizione verso il prezzo di Bitcoin e ha bisogno di un ambiente solido e regolamentato, è il prodotto migliore.
Perché non comprare Bitcoin, se sei un fondo, direttamente sugli exchange? Per il semplice motivo che gli exchange più popolari negli USA, prendi Coinbase, non sempre hanno funzionato al meglio, soprattutto nelle fasi più concitate. È successo più volte che fosse impossibile inserire ordini nei momenti di alta volatilità, tanto per citare uno dei problemi più comuni.
Ci sono poi altre questioni che analizzeremo in altre analisi. Per ora vi basti sapere che $IBIT è infinitamente superiore, per tutta una serie di soggetti strutturati e/o istituzionali, alla detenzione diretta di Bitcoin.
- $IBIT è nato anche per offrire piping intorno a Bitcoin
Chi investe come retail non ha assolutamente idea della complessità che si cela dietro un acquisto, una vendita, e più in generale dietro il funzionamento dei mercati. C’è bisogno di liquidità, di avere market maker, di offrire una base solida per prodotti come le opzioni.

BlackRock ha correttamente fiutato un buco – regolamentare, normativo e anche di inesperienza dei player puri – e offre oggi $IBIT come base anche per le opzioni. Sono liquide, sono ancora una volta scambiate in mercati di grande prestigio (i migliori al mondo per liquidità e funzionalità, quelli USA) e sono enormemente più attrattive degli strumenti diretti su Bitcoin.
Cosa comporta questo?
Attenderemo certamente altri dati prima di trarre conclusioni definitive. Per ora però è evidente che nei dati sugli inflow e outflow su $IBIT pesino anche le modifiche di inventario da parte dei market maker.
Esempio: Jane Street ad esempio ha aumentato del 40% circa la quantità di quote $IBIT che ha in portafoglio nell’ultimo trimestre del 2025. Lo ha fatto non perché è long su Bitcoin, ma perché ha bisogno di quote per coprirsi da altre posizioni, o anche per offrire derivati come le opzioni (è complesso, ne parliamo sul canale VIP su Telegram. Se vuoi crescere nelle analisi, è probabilmente il dato che fa per te).
Quando l’aumento o la diminuzione di inventario di grandi player non è una scommessa direzionale, ma è semplicemente allargare il magazzino perché c’è grande domanda di prodotti correlati, il dato dell’inflow è molto meno utile per capire chi sta comprando Bitcoin e perché. O in altre parole, c’è troppo rumore per ricavarne un segnale.
- Cosa faremo?
Ogniqualvolta parleremo di inflow o outflow ETF Bitcoin, vi forniremo sia il totale, sia quello solo sull’ETF di iShares/BlackRock, sia gli altri aggregati, come vedi nei grafici che alleghiamo.

Anche altri sono soggetti a rumore (vedi 21Shares, che è presente ad esempio nel portafoglio di Intesa Sanpaolo). Su $IBIT però il discorso è, per magnitudine, diverso.

Un altro passo avanti nel tentativo di capire mercati complicati già per gli investitori più esperti del mondo TradFi, figurarsi per gli investitori Bitcoin, che spesso partono digiuni di qualunque tipo di studio sul tema. Niente paura, proveremo però a crescere insieme.

In breve: $IBIT è oggi più misura dell’ampiezza dell’intero mercato su Bitcoin (anche dei derivati come le opzioni) che di puntate direzionali su BTC. Per questo, lo separeremo dai dati aggregati sugli ETF Bitcoin.
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