Home / Bitcoin: crollo come il software. La “nuova” teoria di chi non ha capito network, codice e consenso

BITCOIN SOFT

Bitcoin: crollo come il software. La “nuova” teoria di chi non ha capito network, codice e consenso

Lo dicono tutti gli analisti smart: Bitcoin è software. Ed è per questo che è in difficoltà.

Il kit è sempre lo stesso: un grafico, una riduzione incredibile della complessità, una conclusione a slogan. Se utilizzato correttamente, questo kit della disinformazione può garantire ampia visibilità – e di conseguenza causare danni della stessa portata. Una delle analisi più diffuse su Bitcoin (e in parte sul resto del mondo crypto) del mese di febbraio è stata quella che associa crypto e comparto software. Dopotutto alla base di tutti gli ecosistemi crypto c’è codice – e dunque le cose possono essere ritenute identiche o quasi.

Con Bitpanda hai fino a 1.000.000 di token $BONK in regalo. Iscriviti e partecipa alla distribuzione dei premi – e approfittane anche per scoprire l’accesso ai migliori mercati che ti è offerto da questo broker.

Il discorso d’altronde fila: non solo Bitcoin è fatto di codice, ma come ha dimostrato un grafico che forse ha circolato troppo su X (per mano anche di grandi analisti TradFi) ne ha seguito anche l’andamento di mercato. Giù il segmento software, giù Bitcoin. Ma stanno proprio così le cose? Bitcoin è software?

No, Bitcoin non è software

Permettetemi di togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Ultimamente non tutti sembrano aver compreso un articolo ironico e didascalico sulla fine di Bitcoin, segnale che non tutti si prendono la briga di leggere e pensare. Dato che il discorso in questione è complicato – vi prego, prima di dare fuoco alle polveri dei commenti, di leggere con attenzione – e magari rileggere. E poi magari rileggere ancora.

  • Il grafico

Il grafico in questione circola ormai da inizio febbraio e mostra Bitcoin e comparto software muoversi all’unisono. O meglio, raggiungere lo stesso valore normalizzato (si parte da 100, si segnano le variazioni) a distanza di un anno.

WOW

Ora su questo grafico potremmo dirne tante: per quasi un anno intero c’è stato uno scarto ENORME tra andamento BTC e software. Oppure che il basket scelto per il software è comunque arbitrario. Oppure ancora che prendendo una serie temporale a piacimento potremmo dimostrare la correlazione tra Bitcoin e spettatori delle partite del Como. Ma facciamo anche finta che il grafico dimostri una correlazione, non cambia nulla ai fini del discorso.

Qualcuno più smart potrà obiettare che quel grafico non dice che Bitcoin è software, ma che Bitcoin è un “proxy” dell’andamento in borsa del software. Parzialmente vero, ma non è il punto.

  • Perché Bitcoin dovrebbe essere software?

Perché non solo (non) si muove come le principali azioni del comparto software. Ma perché è tecnicamente software. Bitcoin è in fin dei conti un programma, scritto in C++, e dunque codice. Vero? Sì. È vero nel senso in cui vostra moglie è fatta di materiale organico.

Sì, vostra moglie è fatta di materiale organico, ma non è questo il fatto che la distingue da altre milioni di mogli, di esseri umani, di animali, di esseri viventi, etc. etc. Vostra moglie è vostra moglie perché vi ama (o perché vi ha amato in passato), perché ha una certa rete relazionale, perché ha determinati genitori e figli, perché ama la pizza e detesta il sushi e tante altre questioni che la rendono unica e differenziabile dagli altri ammassi di materiale organico.

Quindi sì, anche Bitcoin è tecnicamente software. Lo è anche l’automatismo che decide quando scatta il rosso o il verde all’incrocio. O anche il sistema di pubblicazioni che permette alle fesserie come il grafico di cui sopra di circolare.

Bitcoin è software, ce ne sono tanti come lui, ma questo è il nostro

Bitcoin è software, è vero. Potete scaricare l’implementazione Bitcoin Core da github – come sto facendo io nella foto.

Di più, se siete dei tipi particolarmente avventurosi, potete prendere quel codice, cambiare nome a una variabile e avere il vostro Bitcoin personale. Potreste anche decidere di chiamarlo BatistutaCoin, in onore di uno dei più grandi bomber della storia del calcio italiano. Oppure di avere tempi di blocco diversi, o ancora di rimuovere l’halving.

Bitcoin software
Simsalabim, anche io ho il mio “Bitcoin” – e ho deciso di chiamarlo BatistutaCoin

È open source, ha una licenza che vi permette di modificarlo e farne la vostra versione. Come software vale (quasi) zero.

Cosa rende Bitcoin (asset) di valore non è il software, ma una combinazione di diversi fattori:

  1. Tutti credono che questo sia Bitcoin

Se domani dovessi cambiare qualcosa in termini di variabili, pubblicare il mio BatistutaCoin, dire che è il nuovo Bitcoin. Non mi si filerebbe nessuno, il token varrebbe zero, nessuno gli attribuirebbe un valore, nessuno si metterebbe a fare mining. Hanno accettato delle regole, le condividono, le utilizzano per verificare che la storia dei trasferimenti di Bitcoin sia corretta.

  1. Dato che tutti concordano su chi sia Bitcoin

Ci sono miner che fanno mining – e incorporano sicurezza non solo sul presente del funzionamento di Bitcoin, ma anche nel suo passato e nella sua storia.

  1. Bitcoin è storia con regole condivise

Nel senso che il suo libro mastro è il risultato del consenso su cosa sia avvenuto prima e cosa sia avvenuto dopo, senza il ricorso ad autorità centrali. Chi utilizza Bitcoin è concorde su delle regole per scrivere il presente e il futuro, e con quelle regole ha accettato la scrittura del passato un tempo. Sul tema Der Gigi rimane imbattibile e vi invito a spendere qualche ora della vostra vita a leggerlo.

  1. Le AI non possono decidere consenso

Le AI possono riscrivere software, possono rendere la produzione di servizi sul software enormemente più economica, ma non possono convincere milioni di esseri umani a cambiare consenso. Uno, perché non possono riscrivere il passato. Due, perché il consenso intorno a quale delle infinite copie possibili sia Bitcoin, è impossibile da cambiare, anche e soprattutto per un’AI.

Sul tema, che è complicato, torneremo anche in approfondimenti sul nostro canale Telegram. Ciò che deve rimanervi, per ora, è la pernacchia da destinare al prossimo che sentirete dire o vedrete scrivere che Bitcoin è software. Che è affine, ve lo ripeto, a chi vi dice che vostra moglie è fatta di materiale organico. Vero, ma inutile per capire chi è vostra moglie.

Il software è replicabile, il consenso e l’equilibrio sociale non lo sono. Così come c’è abbondanza di materia organica nell’universo ma – si presuppone – soltanto una vostra moglie.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments