Wall Street apre con il mercato crypto in forte ripresa. Bitcoin si presenta all’apertura delle borse americane con un secco +5,5% sulle 24 ore, con le alt della top 5 che fanno addirittura meglio: ETH quasi a +10%, SOL che li supera, Ripple e BNB leggermente in ritardo ma comunque ampiamente in positivo. Dopo un lunedì e un martedì, di nuovo, dalla paura forse esagerata per la fine del mondo per mano delle macchine intelligenti, ora tocca a Wall Street confermare gli spunti o meno di un mondo crypto che sarà anche stordito, ma di certo non è ancora morto.
Tutto questo in una giornata durante la quale tutti pensano alla stessa cosa: Nvidia pubblicherà i risultati trimestrali a borse chiuse, poco dopo le 22 ora italiana, con la conference call invece indetta per le 23, sempre ora italiana. Un pomeriggio e una serata frizzanti, come quelli che piacciono agli appassionati crypto.
Per ora apertura stabile
È una grande corsa quella con la quale il grosso del mondo crypto si è presentato all’apertura di Wall Street. Bitcoin stabile sopra i 66.000$, Ethereum che prova a recuperare i 2.000$ dopo aver guadagnato quasi il 10% e Solana che torna a dare segnali di vita, dopo un lungo periodo di ribassi.
| Top 5 Crypto | 1h | 24h | |
|---|---|---|---|
| BTC | $66.551,41 | +0,57% | +5,95% |
| ETH | $1975,45 | +0,65% | +9,32% |
| SOL | $84,30 | +0,60% | +11,07% |
| XRP | $1,4189 | +0,80% | +7,90% |
| BNB | $614,91 | +0,15% | +6,34% |
Ci sarà ora da vedere se l’America sarà ancora punitiva delle velleità di recupero del mondo crypto, come lo è stata 12 volte sulle 20 ultime sessioni – come è visibile dal grafico che riportiamo e che vi indica per Bitcoin le performance dall’apertura di Wall Street alla chiusura, giorno per giorno.

Una maledizione americana sulla quale si sono sprecati fiumi di inchiostro, prendendosela una volta con Jane Street, una volta con i fondi hedge, un’altra volta ancora con una Wall Street che ha salvato la patria crypto più volte e che ora sembrerebbe essersi tirata indietro.
Chi ha venduto e chi no
Bloomberg nella tarda serata di ieri ha pubblicato i dati aggregati su chi ha posizioni aumentate o diminuite su Bitcoin – tramite prodotti quali gli ETF. A guardare il totale, non si tratta di dati completi, ma sono comunque interessanti.

A ridurre principalmente le posizioni, in relazione alle detenzioni totali, le banche, che le riducono praticamente di 1/3. Prima di mettersi però le mani sui capelli, c’è da segnalare che molto di ciò che finisce nella categoria banche è in realtà parte del gruppo market maker sull’ETF – e che dunque ha bisogno di meno inventario in periodi di volumi più bassi.
Per il resto, una classifica interessante, così come è interessante che nel trimestre che ha visto una correzione di oltre il 35% dai massimi, in realtà l’esposizione in BTC è diminuita di meno del 10%.
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