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SENATO USA

La legge bullish per Bitcoin e crypto si discuterà, ma dopo aprile. Banche bloccano tutto

Nessuna chance prima di aprile. Parla il senatore John Thune, che conferma difficoltà.
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Il Clarity non sarà discusso dalle relative commissioni prima di aprile 2025. È questa l’opinione del majority leader al Senato USA John Thune, che conferma le difficoltà nell’avanzamento della legge, a causa di uno scontro tra settore bancario e settore degli exchange crypto. Nonostante non ci siano stati però passi avanti, il mondo crypto non sembra per ora risentirne.

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Lo stallo, almeno secondo le fonti più accreditate, è dovuto alle resistenze del mondo bancario rispetto ai rendimenti che gli exchange potrebbero offrire tramite stablecoin. Non si procede, inoltre, nonostante Donald Trump e diversi membri del governo USA si siano schierati a favore degli exchange crypto, invitando le banche a mollare la presa e a trovare un accordo.

Impossibile fare qualcosa prima di aprile

Lo stallo è ancora totale, secondo quanto riporta Punchbowl. E non si potrà portare alcuna bozza del Clarity Act davanti alla commissione del Senato USA sul Banking, una delle due che dovranno dare il via libera preliminare prima che il testo venga discusso in aula.

La legge sulla Struttura del Mercato è una di quelle che presto arriverà davanti al Banking Committee, ma non prima di aprile.

Questo è il virgolettato di John Thune che è stato riportato da Punchbowl – che cita uno dei più alti in grado del Senato USA e comunque del comitato che dovrà occuparsi della vicenda.

Con Legge sulla Struttura del Mercato si fa riferimento a quello che un tempo era maggiormente noto con il nome di Clarity Act, una legge organica sul mercato crypto che aiuterebbe a definire la natura di ogni singolo asset, le attribuzioni degli exchange crypto e più in generale cosa sarà permesso fare nel comparto negli Stati Uniti.

È una legge di grande interesse per il governo USA, che ritiene che una volta approvata aprirà le porte all’ingresso di banche, soggetti istituzionali e più in generale player articolati, in grado di trasformare gli USA nella capitale del mondo crypto – citando Donald Trump.

Lo stallo però è di quelli importanti: le banche non hanno alcuna intenzione di procedere con un testo che permetta agli exchange di offrire rendimenti tramite stablecoin. Il timore è che permettere qualcosa su queste linee potrebbe causare una fuga dai depositi bancari, importante fonte di liquidità per gli istituti.

Se ne riparlerà dopo aprile

Con il tempo che però stringe. Le elezioni di metà mandato ormai incombono e potrebbero restituire agli Stati Uniti una maggioranza al Senato e alla House di segno democratico. Una maggioranza che potrebbe rendere ancora più complicato ottenere un testo favorevole al mondo crypto.

Con il tempo che stringe, cresceranno le pressioni anche da parte del governo USA, alla ricerca di una soluzione.

La legge, che è ritenuta importante e bullish per il comparto crypto, è prezzata come non in passaggio probabilmente per tutto il 2026. Il segnale positivo per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, è che i mercati sono comunque in rialzo da una settimana nonostante queste difficoltà.

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