Home / JPMorgan vuole 10 miliardi al giorno di transazioni “crypto”. Accordo con Mitsubishi

JPMORGAN punta al top

JPMorgan vuole 10 miliardi al giorno di transazioni “crypto”. Accordo con Mitsubishi

JPMorgan punta forte sulla sua blockchain. Che però funziona diversamente dalle altre.
JPMORGAN punta al top

JPMorgan continua a spingere sulla blockchain. Sulla sua, in particolare- Kinexys è un network privato che ora potrà contare anche su Mitsubishi, con l’obiettivo di raddoppiare i volumi di transazione, ovvero di portarli a 10 miliardi di dollari. Uno sforzo che conferma come JPMorgan voglia essere della partita rail su blockchain, ovvero del tentativo di sfruttare queste tecnologie principalmente come infrastruttura per lo spostamento di denaro e anche per i pagamenti automatici. Sarà, a prescindere dal fatto che JPMorgan prediliga un’infrastruttura propria e privata, una spinta importante per la tecnologia nel suo complesso.

Puoi investire nei migliori asset di questo comparto tecnologico anche con Bitunix, che qui ti regala fino a 10.000$ di bonus. Con Bitunix puoi fare anche trading con i futures, che ti permettono di rimanere al 26% di tassazione (contro il 33% invece dovuto sul trading spot).

L’approccio di JPMorgan verso le criptovalute è stato sempre ambivalente. Da un lato il CEO Jamie Dimon non ha mai perso occasione di attaccare Bitcoin e più in generale il comparto, mentre però dava l’ok per lo sviluppo di Onyx, che poi diventerà Kinexys. JPMorgan gestisce anche una sorta di stablecoin, JPMD, che invece però di rappresentare riserve come nel caso delle altre stablecoin, è rappresentativo di depositi presso la banca.

Puntare al doppio dei volumi

I volumi su Kinexys sono già molto importanti – e di quelli che farebbero gola a tanti progetti crypto di seconda fascia. Il gruppo ora punta ai 10 miliardi al giorno, traguardo che vorrebbe dire il raddoppio rispetto a quelli attuali.

Per farlo, la grande banca d’affari ha siglato un accordo con Mitsubishi, che diventa così l’ultima (ma non meno importante) grande azienda a siglare questo specifico accordo. I termini non sono ancora chiari, ma è chiaro che JPMorgan fornirà assistenza, binari su blockchain e più in generale infrastruttura al ramo finanziario di Mitsubishi.

Al centro ci sarà JPMD, la stablecoin che funziona però come rappresentativa di depositi effettivi presso JPMorgan. Un modo alternativo di offrire valore stabile in forma di token, questa volta però come certificato di deposito.

Le banche sul piede di guerra

Da un lato le banche, negli USA, stanno facendo ostruzionismo per l’approvazione del Clarity Act, perché esigono la proibizione dell’offerta di rendimenti sulle stablecoin anche da parte degli exchange. Dall’altro invece stanno organizzando le proprie stablecoin, per cercare di occupare anche quello spazio.

Intanto, come dimostra Kinexys, la sfida sarà anche tra blockchain private e blockchain pubbliche come Ethereum. Senza dimenticare anche dell’arrivo di Canton, che cerca di posizionarsi a metà strada. Il mondo blockchain fa gola, ma non a tutti piaceranno le soluzioni adottate.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments