Dopo un -9% ieri, AAVE ha perso ancora terreno con il suo token, come conseguenza di un exploit, un attacco che non ha coinvolto direttamente il protocollo, ma uno degli asset che vi trovavano ospitalità, ovvero rsETH. L’evento oltre ad essere l’hack più importante del 2026 per il mondo DeFi, ha causato una sorta di bank run che rende difficile per AAVE tornare al normale funzionamento. È probabilmente il peggior momento della DeFi di sempre.
Al netto della situazione sul fronte funzionamento, più figlia del panico (in parte giustificato, vedremo poi perché) c’è la questione bad debt. Potremmo essere sopra i 200 milioni e per il momento non è ancora chiaro chi dovrà farsene carico.
AAVE: è tutto o quasi bloccato
Lo potremmo chiamare cane che si morde la coda, o prendendo in prestito un termine della finanza tradizionale, un bank run. Gli asset ci sono, ma dato il funzionamento di AAVE sono in parte incastrati. Il grosso dei core market di AAVE sono infatti al 100% di utilizzo, il che vuol dire che diventa impossibile prelevare i propri asset.

Nel giro di 24 ore il protocollo ha perso oltre 6 miliardi di dollari di liquidità, c’è il fuggi fuggi tramite prestiti in GHO, DAI e altre stable secondarie, con perdite importanti e con il drenaggio di liquidità che sta di fatto finendo a cascata anche su altri mercati interni ad AAVE.
Per il momento, e con la promessa di tenervi aggiornati anche sul nostro canale Telegram VIP (puoi iscriverti gratis per 7 giorni senza carta), non sembra ci siano soluzioni di breve. Nessuno ha intenzione di depositare capitale che potrebbe rimanere incastrato per un periodo incerto.
Grave danno per la DeFi?
Sì, tanto reputazionale quanto invece per la liquidità. Tutto questo mentre AAVE stava affrontando un tentativo di profondo rinnovamento anche in termini di gestione dei ricavi e degli asset.
La situazione rimane di grave allarme, in particolare se dovesse trasformarsi in difficoltà per chi ha bisogno di asset per evitare liquidazioni. Il prezzo, in questo senso, sta dando una grossa mano.
Difficile per ora immaginare degli interventi risolutivi che non siano forti iniezioni di capitale per sostenere la ripresa dei prelievi e la discesa dei mercati core al di sotto del 100% di utilizzo.
Sarà un banco di prova comunque importante per il mondo DeFi, che forse mai aveva affrontato una crisi funzionale di questo livello.
Il token di $AAVE si è arrestato nella discesa, dopo aver incassato perdite superiori al 20%, segnale del fatto che i mercati stanno prezzando sia il blocco, sia l’alta probabilità che si AAVE direttamente a farsi carico della copertura del bad debt.
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