Dopo il prolungamento a tempo indeterminato della tregua Iran-USA, ieri i mercati hanno proseguito al rialzo senza nessuno strappo eccessivo, avendo già scontato un rally ormai in corso da aprile. Va sottolineato solo il nuovo record del Nasdaq 100, col settore tecnologico tornato a spingere i mercati. Bitcoin è riuscito a registrare un nuovo massimo mensile toccando la resistenza dei 79.000 USDT, però chiudendo sotto. Ethereum invece si sta mostrando più debole.
Crypto in rialzo ma a Hormuz sale la tensione
La tregua resta ancora fragile. La crisi tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz è tornata a intensificarsi nelle ultime ore, con il sequestro di due navi cargo da parte di Teheran tra le quali la nave cargo MSC Francesca e nuovi episodi di attacchi o intercettazioni nella zona.
Washington ha confermato il mantenimento del blocco navale sui porti iraniani, sostenendo che le azioni iraniane non violino il cessate il fuoco perché non colpiscono asset militari americani o alleati. Gli Stati Uniti definiscono però questi episodi come atti di pirateria e pressione economica.
Il petrolio sale sopra i 100 dollari

In questo contesto il prezzo del petrolio ritorna in tensione, in quanto il problema dell’approvvigionamento delle fonti energetiche continua a intensificarsi, soprattutto nei paesi asiatici e per il carburante jet fuel degli aerei. Il future sul Brent è tornato sopra i 100 dollari e attualmente quota 103,30 dollari al barile, mentre il WTI si attesta a 94,60 dollari al barile.

Ieri non ci sono stati quei rally rialzisti che alcuni si aspettavano, in quanto il mercato è già in una leg rialzista da aprile. Va tuttavia sottolineato come l’S&P 500 abbia chiuso con un rialzo dell’1%, mentre su tutti spicca il Nasdaq con una chiusura a +1,68% e un nuovo record storico. Entrambi oggi nelle aperture dei futures notturni registrano un ribasso di mezzo punto, così come il Dow Jones che segna un -0,65%. L’indice VIX continua a restare elevato e segna 21 punti. Debolezza anche per gli indici europei che ieri hanno chiuso contrastati e tendenzialmente in ribasso.
Bitcoin si ferma sulla resistenza a 79.000 USDT
Ieri il mercato crypto ha registrato rialzi, anche se poi è stato colpito da una fase di contrazione nell’ultima parte della giornata. BTC è arrivato a toccare un massimo intraday a 79.472 USDT, per poi ritracciare e bloccarsi sotto la resistenza principale dei 79.000 USDT più volte evidenziata. Attualmente BTC quota 77.880 USDT ed è oggi leggermente in contrazione del -0,40%.

Nel grafico daily allegato abbiamo evidenziato il canale ascendente in arancione. Con l’arrivo sulla resistenza è stata toccata anche la trendline ascendente che fa da parte alta del canale. Per dare un segnale di forza è necessario che BTC vada a chiudere sopra la resistenza vettoriale in primis e possibilmente anche sopra il massimo della giornata di ieri.
Sul lato corto BTC ha un primo supporto di breve termine che passa a 76.600 USDT e a scalare i due livelli più rilevanti a 73.900 USDT e poi il principale a 72.200 USDT.
Sul future perpetual di BTC divergenza col prezzo
I futures perpetual concentrano la maggior parte della liquidità e del volume speculativo del mercato crypto, rivelando il vero posizionamento degli operatori attraverso leva, liquidazioni e open interest.

Nel grafico allegato il CVD (Cumulative Volume Delta) misura il flusso cumulativo di acquisto e vendita nella sessione. Oggi registra -30,969M con Live Percentile al 4%, che significa che nel 96% delle sessioni precedenti ha avuto un flusso di acquisto superiore.
Il Footprint invece analizza la pressione reale dal book degli ordini, leggendo gli squilibri tra volumi bid e ask. Oggi segna -20,8, valore fortemente negativo. Il prezzo a livello grafico mostra la struttura rialzista bloccata sotto la resistenza a 79.000 USDT con il flusso sui Perpetual orientato alla vendita. Divergenza da monitorare con attenzione.
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