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Aiuto: vogliono rubare i Bitcoin di Satoshi Nakamoto. Proposta fork fa litigare la community

Arriva una proposta di fork tecnico: dentro le Drivechain, ma anche la sottrazione dei BTC di Satoshi.

16:51 • Aggiornato 10/06/2026

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Pubblicato 27/04/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Paul Sztorc non è un nome nuovo per chi segue da vicino gli sviluppi di Bitcoin. Non è neanche la prima volta che tenta una mossa così di rottura. Questa volta però, dato che in ballo ci sono i bitcoin di Satoshi e dato che il tema quantum computer è tra i più dibattuti, la cosa ha già assunto le proporzioni di uno scontro epocale. Sztorc vuole forkare Bitcoin, chiamarlo eCash, farlo già in agosto e fornire, come per ogni tentativo di hard fork che si rispetti, ad ognuno un equivalente dei suoi bitcoin sul nuovo network.

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Il fork si farà? Probabilmente sì, ma non interesserà a nessuno o quasi. La community ha già respinto proposta e tentativo, che conoscendo però certi ambienti continuerà a essere dibattuta con i toni di sempre.

Fork al blocco 964.000: ecco cosa significa

Il fork è previsto per il blocco n. 964.000, che verrà minato in agosto. Si tratterebbe di un hard fork, ovvero di una biforcazione della chain di Bitcoin. Dall’ultimo punto in comune, quello del blocco 964.000, si svilupperanno due diverse chain – che avranno da lì in avanti regole e storia diverse.

Non è la prima volta che avviene – tanti progetti sono nati proprio come hard fork di Bitcoin. Non sarà l’ultima volta che ci si proverà.

  • Cosa accadrà ai miei Bitcoin?

Assolutamente nulla. La chain originale di Bitcoin continuerà a funzionare come prima. Avrai però un equivalente in eCash sull’altra chain. E potrai farne ciò che vuoi (anche venderli, ammesso che ci sia liquidità).

Perché se ne sta parlando così tanto?

Sul fronte tecnico, ci sarà su eCash l’introduzione delle cosiddette Drivechains. È una questione che Sztorc prova a sostenere dal 2015 senza grande successo. Non è però questo il punto di discussione principale.

A tenere banco è infatti la riassegnazione dei Bitcoin che sono legati al fondatore/creatore/inventore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto.

Sono 1,1 milioni di coin, che secondo il programma saranno riassegnati manualmente a investitori accreditati. Una mossa che la community ha percepito come un furto ai danni (della memoria?) di Satoshi Nakamoto. Per ora è questo il motivo principale delle accese discussioni che stanno avendo luogo principalmente su X.

Si può fare? Certo che sì: quando si forka ognuno decide le nuove regole e starà al grande pubblico decidere se seguire o meno il progetto.

Il software è già disponibile in una versione beta e lo testeremo per voi per offrirvi, più avanti e se la discussione dovesse continuare a tenere banco, una disamina più approfondita.

Per ora sarà la solita tiritera di sempre: discussioni molto accese su proposte volutamente divisive. E la community ne approfitterà per testare le sue convinzioni di sempre.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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