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Western Union sceglie Solana: la stablecoin del money transfer è pronta

Per Solana un grande colpo. Per Western Union un tentativo di rimanere rilevante.
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Nel mese di maggio Western Union, il gigante dei trasferimenti di denaro transnazionali, ha annunciato che lancerà la propria stablecoin. La possibilità era stata ventilata già da tempo ed è stata confermata durante l’ultima conference call con gli investitori. Si tratta dell’ennesimo grande gruppo del settore finanziario tradizionale che decide di lanciare una stablecoin successivamente all’approvazione del Genius Act negli Stati Uniti.

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Si chiamerà USDTP, è arrivata ormai alla fase finale dei preparativi secondo quanto è stato riportato dal CEO del gruppo Devin McGranahan e girerà su infrastruttura Solana, network che sta avendo una certa fortuna nel comparto delle stablecoin aziendali. Non solo USDC ha aumentato in modo importante le emissioni su questo network, ma altre – come PYUSD di PayPal – l’hanno eletta a chain principale, anche a scapito di Ethereum.

“Saremo attivi nel settore crypto”

Il messaggio che è stato diffuso dal CEO di Western Union nel corso della conference call per i dati trimestrali è stato chiaro. Il gruppo non sta più valutando se entrare o meno nel comparto dei pagamenti su blockchain.

Non è più, per Western Union, una questione di se, ma di quando sarà attiva nel comparto degli asset digitali. Ora si vedrà quanto velocemente possiamo scalare.

Il token USDTP sarà una stablecoin con riserva, seguirà anche il Genius Act (le nuove regole sulle stablecoin negli USA).

Non sarà per i clienti finali

Chi si aspetta di entrare in una qualunque sede di Western Union e inviare token crypto, resterà comunque deluso. Il token non sarà offerto – al contrario di quanto fa ad esempio PayPal – alla clientela retail. Sarà utilizzato per spostamenti di denaro, settlement con aziende partner e per velocizzare i trasferimenti, che sono notoriamente fermi durante il weekend.

Per un gruppo che opera in più di 100 paesi del mondo, i vantaggi dovrebbero essere importanti. Rimane tuttavia da chiedersi come mai Western Union non abbia deciso di affidarsi a soluzioni che già esistono e che sono già rodate. Probabilmente fanno gola i rendimenti delle riserve, ammesso che le quantità accumulate da Western Union siano importanti.

Un business model che riposa sulla convinzione però che i tassi di interesse rimarranno alti a lungo. Potrebbe essere questo il caso, almeno a giudicare dall’aria che tira ai piani alti di Fed.

Per il mondo crypto – e in particolare per Solana – si tratta comunque di un’ennesima consacrazione. Una consacrazione che arriva quando ce n’è più bisogno, ovvero in un momento di rara difficoltà per il settore, anche in termini di volumi.

Per quanto concerne Western Union, parliamo di un gruppo da 4,1 miliardi di dollari di ricavi, per quanto questi siano in discesa rispetto ai fasti di un tempo.

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