K Bank, gruppo coreano che opera esclusivamente online, ha siglato secondo le testate locali una partnership con Ripple Labs. Si tratta di una partnership che permetterà al gruppo di testare i trasferimenti di denaro transnazionali sfruttando le tecnologie su blockchain offerte dal gruppo di $XRP. L’accordo è stato siglato oggi, lunedì 27 aprile, con una cerimonia in pompa magna che ha visto la partecipazione del CEO di K Bank e di Fiona Murray, che rappresenta gli interessi di Ripple nell’area del Pacifico.
K Bank si aggiunge a una lunga lista di banche – soprattutto a Oriente – che si appoggiano ai servizi di Ripple per i trasferimenti transnazionali, in genere affiancandoli a quelli classici tramite SWIFT, alla ricerca di maggiore rapidità e costi più ridotti.
Cosa farà K Bank con Ripple?
Farà quello che abbiamo visto fare da altre banche, soprattutto in Medio e Lontano Oriente. Aggiungerà Ripple Payments, il network destinato ai pagamenti e gestito da Ripple sulla sua infrastruttura, per i pagamenti transnazionali. Lo scopo è quello di evitare l’utilizzo del costoso network SWIFT, che oltre a commissioni importanti, richiede anche tempi che mal si coniugano con il mondo moderno.
K Bank utilizzerà dunque il network di Ripple, per ora in una prima fase di test, alla quale eventualmente seguirà un’integrazione completa dei servizi.
In aggiunta, Ripple avrebbe discusso con il gruppo bancario coreano la possibilità di integrare altri servizi, in particolare quelli legati ai wallet digitali, in quella che è – per il gruppo guidato da Brad Garlinghouse – il tentativo di proporsi sempre di più come gruppo completo di servizi finanziari, che vanno dalla finanza più articolata fino ai servizi per i retail.
Durante la seconda fase, secondo quanto riportano le testate locali, K Bank testerà i trasferimenti verso gli Emirati e la Thailandia, entrambi paesi dove la presenza di Ripple è significativa e in espansione.
Siamo orgogliosi di collaborare con K Bank, che ha aiutato a fissare degli standard elevati per il banking online in Corea e continua a guidare l’innovazione.
È questo il commento di Fiona Murray, Managing Director di Ripple nell’area del Pacifico. A questo commento si aggiunge quello di Choi Woo–hyung:
Questa collaborazione permetterà alla competitività di K Bank di rafforzarsi, grazie alle tecnologie per le rimesse all’estero su blockchain.
Ripple continua dunque a espandere quello che è il suo business di base, ovvero la fornitura alle banche di infrastrutture per le rimesse internazionali. Originario, perché oggi il gruppo è attivo anche nel comparto stablecoin e opera anche servizi finanziari avanzati con Ripple Prime.
Ripple ha inoltre annunciato recentemente piano per sopravvivere alla minaccia dei quantum computer, in quella che è una delle prime roadmap ad arrivare dai principali progetti crypto.
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