Block, la società del fondatore di Twitter Jack Dorsey, ha in cassa 28.355 Bitcoin. Una parte considerevole di questi, 19.357, sono sulla piattaforma per conto dei clienti. 8.997 sono però della società, che si conferma come una delle più importanti, tra le quotate, ad aver allocato capitale in BTC.
Rispetto agli ultimi dati disponibili ciò sarebbe stato un aumento di 114 Bitcoin. Non una somma elevata – parliamo di poco più di 8,5 milioni di dollari ai prezzi attuali – ma comunque significativa per un’azienda che non è Strategy e non è Metaplanet: ha un business effettivo che è la maggiore preoccupazione del gruppo.
Jack Dorsey si conferma alfiere di Bitcoin
E non potrebbe essere altrimenti, perché Block, società che si occupa di fornitura di servizi di pagamento, è praticamente da sempre attiva nel comparto Bitcoin e offre ai negozianti anche la possibilità di ricevere pagamenti in $BTC.
Un’attività che si incrocia con quella che è la passione di Jack Dorsey, che non ha mai fatto mistero di essere un forte sostenitore del sistema monetario libero per eccellenza, sia in privato che appunto in pubblico.
La società ha inoltre appena pubblicato le sue proof of reserves, sistema che permette di verificare che i Bitcoin che l’azienda dice di avere siano effettivamente lì. Una pratica ormai molto comune tra gli exchange e che fortunatamente sta trovando spazio anche tra società più “tradizionali”.
Le offrono anche alcuni ETF (non quello di BlackRock però, che è più importante per detenzioni). Saylor invece non lo fa, ritenendolo un non meglio precisato problema di sicurezza.
114 Bitcoin in più?
Sì, almeno rispetto a quelli che erano stati dichiarati durante le ultime trimestrali. Ne sapremo probabilmente di più alla pubblicazione dei prossimi dati finanziari del gruppo. Non stupirebbe comunque un (modesto) aumento delle detenzioni.
Tutto questo mentre altre società spingono sul gas degli acquisti, sfruttando anche prezzi che ritengono essere troppo bassi per un asset di questo tipo.
Una domanda, quella istituzionale e delle società quotate, che è la più forte durante questo ciclo e che almeno in parte sta sopperendo alla quasi totale assenza dei retail dal mercato.
Una situazione destinata a cambiare a breve? Forse con una spinta maggiore del prezzo, che dopo essersi riportato a ridosso degli 80.000$, ha ripreso a soffrire, mentre le borse tradizionali fissano nuovi massimi.
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