Il mese di maggio sta proseguendo il trend rialzista iniziato a inizio aprile, che sta caratterizzando sia il settore crypto sia i mercati azionari globali. A diverse latitudini si stanno registrando nuovi record storici, dagli USA al Giappone, passando per la Corea del Sud. Nello scenario crypto, si nota che Ethereum a maggio prosegue il rialzo che tuttavia continua a scontrarsi con la resistenza dei 2.380 USDT.
Il rialzo di Ethereum bloccato dalla resistenza
Ethereum quota 2.376 USDT ed è in uptrend ormai dall’ultima settimana di marzo. Il mese di maggio è in rialzo del +5,30%, in continuità con le chiusure positive di marzo e aprile. Tuttavia da inizio anno resta ancora in contrazione del -19,90%.

Sul grafico weekly abbiamo una panoramica del suo andamento dall’ATH a 4.955 USDT, registrato ad agosto 2025, con la successiva fase di contrazione e l’accelerazione ribassista nel 2026, che ha portato il prezzo a toccare un minimo a febbraio a 1.742 USDT. Da qui c’è stata una fase di congestione, fino all’accelerazione rialzista che si sta bloccando ormai da quattro settimane sull’area della resistenza dei 2.380 USDT, livello che aveva bloccato ETH anche a metà marzo. Questo livello corrisponde al 38,2% di ritracciamento di Fibonacci del movimento che va dal massimo al minimo annuale. La resistenza principale è invece quella dei 2.600 USDT.
Per Ethereum copione simile a maggio 2025
In questo scenario ETH sta iniziando a replicare quanto era accaduto tra maggio e giugno dell’anno scorso. Come si può osservare nella panoramica che riportiamo, un anno fa ETH si era bloccato sotto la resistenza vettoriale di allora dei 2.750 USDT.

La situazione si era protratta per cinque settimane, fino a una contrazione sull’area supportiva dei 2.120 USDT, seguita poi da una ripartenza rialzista con il breakout della resistenza a inizio luglio. La differenza rispetto a un anno fa è che proprio in quelle cinque settimane si erano formate cinque candele Doji, tipiche di incertezza, evento che non si era mai verificato nella storia di ETH.
Lo scenario di Ethereum sul grafico daily
In allegato riportiamo l’andamento del Future Perpetual di ETH sul grafico daily che si presenta in test diretto dell’area di resistenza a 2.380 USDT. L’andamento delle ultime sedute mostra una pressione costante verso il livello di resistenza, dopo il rimbalzo dai minimi del 28 aprile sull’area supportiva dei 2.250 USDT. La struttura tecnica si conferma costruttiva, con minimi crescenti e candele daily a corpo contenuto.

Osservando il setup degli indicatori su ETH, il flusso ordini conferma la spinta verso la resistenza. Il CVD Multi Exchange Percentile, che misura la differenza netta tra acquisti e vendite a mercato sui quattro principali exchange di futures perpetui, mostra oggi un saldo positivo di 134,66 milioni a favore dei compratori. La pressione dei venditori risulta completamente assente nella seduta corrente.
Il Footprint Composite Score, indicatore che sintetizza la qualità del flusso ordini in un punteggio unico, si colloca a 12,1 in territorio positivo. Entrambi gli strumenti ci dicono, al momento di questa stesura, che la sessione è dominata dagli acquisti.
Open Interest in espansione rafforza il quadro tecnico di ETH

Allarghiamo lo sguardo sul lungo periodo per analizzare l’andamento dei futures su Ethereum. I dati Coinglass mostrano l’Open Interest, ovvero il valore complessivo delle posizioni aperte sui contratti futures ETH, in costante recupero dal minimo del 21 febbraio a 22,97 miliardi di dollari fino agli attuali livelli sopra i 33 miliardi. La risalita procede in modo ordinato e parallelo al prezzo, dopo il forte deleveraging di gennaio e febbraio. Al momento, il ritorno della leva, va interpretato come segnale di ritrovata fiducia speculativa sul medio termine.
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