Anche i degen della DeFi sembrano apprezzare gli strumenti finanziari offerti da Michael Saylor e i rendimenti off-chain che arrivano da STRC. Sul protocollo Pendle infatti, i mercati che offrono esposizione indiretta ai dividendi delle azioni preferred del gruppo Strategy hanno raggiunto da poco i 250 milioni di dollari di TVL. Si tratta di un risultato molto interessante, soprattutto alla luce della quantità di azioni “immagazzinate” nelle tesorerie dei progetti decentralizzati.
Pendle è senza ombra di dubbio la venue più ghiotta per chi vuole investire in STRC senza uscire dalle mura delle DeFi, ed è anche per questo motivo che gli utenti hanno preso d’assalto le pool PT e YT dei prodotti a rendimento di Apyx e Saturn Credit. Nel frattempo il token PENDLE ringrazia di questa ondata di entusiasmo e stampa un ottimo +48% nell’ultima settimana di contrattazioni sulle piazze crypto.
Rendimenti di STRC in DeFi: come funzionano i protocolli Apyx e Saturn
È stato lo stesso Michael Saylor, durante le trimestrali di Strategy, ad affermare che oltre 270 milioni di dollari di esposizione in STRC sono detenuti dai protocolli DeFi come Apyx e Saturn Credit. In realtà il dato era riferito al 3 maggio, mentre secondo le ultime rilevazioni il totale avrebbe già superato i 350 milioni di dollari.
Entrambe le piattaforme, Apyx e Saturn, si basano sullo stesso concept: detengono STRC in cassa, ricevono i dividendi perpetui – che d’ora in poi potrebbero essere finanziati anche tramite la vendita dei Bitcoin di Strategy – e li distribuiscono ai possessori delle proprie stablecoin yield bearing.
Tutte e due si basano su un’architettura a doppia stablecoin, di cui la prima è pensata per offrire una sorta di “dollaro on-chain”, che non produce yield, mentre la seconda è quella che effettivamente è legata ai rendimenti dei flussi generati da STRC (appunto la stable yield-bearing).
Nel caso di Apyx troviamo apxUSD, che è la stablecoin sintetica garantita da STRC e depositi cash, e apyUSD, che è la versione che accumula yield nel tempo. Per Saturn, abbiamo invece USDat, che è la stablecoin coperta da T-Bills tokenizzati, e sUSDat, con esposizione a STRC e con rendimenti integrati.

L’unica differenza tra i due progetti è che Saturn riflette un prodotto più strutturato, con anche in alcuni casi una divisione in tranche senior/junior per spacchettare il rischio, con uno staking APY del 9,5%. Apyx invece appare come un modello più semplice, con rendimento diretto che attualmente supera il 12,2% per lo staking.
In entrambi i casi, c’è stato un forte aumento del TVL negli ultimi mesi per le loro rispettive stablecoin.
Pendle: come dividere capitale da rendimento
C’è poi un ulteriore layer, che è quello di Pendle, dove i detentori dei prodotti di Apyx e Saturn – che già in questo modo sono esposti a STRC – possono ottenere uno yield aggiuntivo. Per chi non fosse tecnico di questo protocollo, dovete sapere che il lavoro di Pendle è quello di tokenizzare i flussi di rendimento di un asset produttivo, separandoli dal capitale.
In pratica, per ogni asset che offre un rendimento nativo, Pendle divide i prodotti in due parti: il PT, che è la componente del capitale, e la YT, che è invece la componente che produce yield. Si può investire comprando singolarmente la parte PT o quella YT, oppure fornendo liquidità tramite il token LP, che combina entrambe le parti e rappresenta la posizione completa.
Si tratta di un meccanismo che sulla carta appare molto complesso, ma che in realtà è più semplice di quanto possa sembrare. Possiamo fare ad esempio un paragone con il mondo immobiliare: il PT rappresenta il valore di un appartamento, cioè il costo del capitale, e la parte YT rappresenta il reddito che genera nel tempo mettendolo in affitto.
Pendle permette quindi di scegliere se esporsi solo al valore dell’immobile oppure solo ai flussi di reddito che produce, con la sola differenza che al posto dell’immobile c’è una stablecoin, che è divisa nella componente nominale e nei flussi di yield generati.
Ovviamente, ognuna delle due componenti presenta un rischio diverso, e prima di passare all’operatività dovremmo assicurarci di aver compreso tutto il relativo funzionamento. In particolare YT è uno strumento che alla scadenza azzera il suo valore, che è compensato unicamente dai ritorni generati. Maneggiare questi asset richiede quindi particolare attenzione nella gestione del rischio.
I rendimenti di STRC piacciono agli utenti DeFi: i numeri di Pendle
I prodotti basati su Apyx e Saturn sono stati presi d’assalto all’interno delle pool di Pendle, raggiungendo in breve tempo una TVL complessiva di circa 250 milioni di dollari. Parliamo del 70% circa di tutta l’esposizione complessiva dell’ecosistema DeFi ai rendimenti di STRC, un numero che conferma quanto questa architettura sia interessante agli occhi degli utenti.
Il motivo di questo entusiasmo riguarda il fatto che con i prodotti PT e YT si ottiene uno yield aggiuntivo, on top ai flussi di cassa generati da STRC, e indirettamente dai protocolli Apyx e Saturn. Per il primo, il PT associato alle due stablecoin offre tra il 16,15% e il 18,25%, mentre per il secondo il PT varia da un 9,94% al 14,42%.

Ricordiamo tuttavia, ancora una volta, come a questi rendimenti siano corrisposti rischi da non sottovalutare. Di base c’è il rischio di STRC, che anche non avendo finora mostrato grande volatilità, dipende comunque da una logica che potrebbe incorrere in perdite in caso di forte drop del prezzo di Bitcoin e di incapacità di Strategy di raccogliere capitale e garantire il pagamento delle cedole.
C’è poi la componente del rischio on-chain, delle controparti Apyx e Saturn, ed infine quello dell’architettura di Pendle. Chiaramente dietro ogni guadagno facile, ci sono delle variabili molto complesse da saper gestire. Potremmo addirittura elevare ancora di più il rischio complessivo della strategia, impiegando i token PT di Apyx e Saturn come collaterale presso i protocolli di prestito come Morpho, ma capite bene quanto poi diventi difficile maneggiare tali posizioni a leva.
PENDLE vola a +48% nell’ultima settimana
Nonostante l’estrema composabilità di queste strategie, Pendle continua ad incrementare il TVL dei propri prodotti basati su STRC, proprio perché evidentemente agli utenti non importa dei loro rischi associati. Infatti in genere il degen DeFi guarda unicamente il rendimento, e visto che in questo caso c’è di mezzo anche la narrativa di Bitcoin, il trend si è fatto molto più interessante del solito.
Il protocollo Pendle non può che beneficiare di tutta questa folle euforia – che chi vi scrive ritiene in parte ingiustificata – andando a guadagnare anche direttamente sul mercato del proprio token nativo. PENDLE è in up del +48% in una settimana e del +85% nell’ultimo mese, aiutato anche da un settore altcoin tornato a stampare candele verdi, ma trainato soprattutto dalla volontà degli utenti di cercare ritorni elevatissimi, anche al costo di correre rischi…forse esagerati.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

