Tra i token più pesanti del mercato crypto c’è sicuramente Ripple che ha una market cap di 90 miliardi di dollari. Quest’anno sta continuando a muoversi in una situazione di debolezza e incertezza, e attualmente quota 1,44 USDT. In maggio è in positivo del +5,74%, che segue la chiusura positiva di aprile con un contenuto +2,05%, andando a interrompere la serie di sei mesi consecutivi in rosso per Ripple. Però da inizio 2026 è in calo di un -21,40%.
Ripple tra incertezza e adozione istituzionale
Ripple continua a rafforzare la propria presenza nella finanza istituzionale attraverso nuove partnership e sviluppi sullo XRP Ledger. Tra i progetti più rilevanti c’è il pilot con Ondo Finance, JPMorgan e Mastercard per Treasury USA tokenizzati con regolamenti cross-border in meno di 5 secondi. La società si sta espandendo anche in Brasile, Corea del Sud e nell’area Asia-Pacifico.
Rallentano alcune metriche di XRP
Tuttavia, l’ecosistema di Ripple mostra segnali di rallentamento sul fronte on-chain, con un forte calo dei nuovi indirizzi attivi rispetto ai picchi registrati a fine 2024, come evidenziato nell’analisi di Alessandro Adami: Ripple: segnali deludenti da dati onchain. C’è però questa speranza per ripartire al rialzo. L’analisi evidenzia anche come la cosiddetta “supply giovane”, che misura i token mossi recentemente, continua a diminuire, evidenziando una partecipazione speculativa più debole. Secondo diversi analisti, molti holder starebbero sfruttando i rimbalzi per alleggerire le posizioni, mantenendo un sentiment prudente.
Panoramica mensile di lungo periodo su Ripple

Sul grafico monthly riportiamo una panoramica di lungo periodo del prezzo di XRP, dalla zona dei minimi di periodo registrati a giugno del 2022 a 0,287 USDT. Da qui c’è stata una lenta fase di recupero, fino all’accelerazione di novembre 2024 grazie al cambio dello scenario politico verso le crypto.
Nel 2025 Ripple ha toccato un massimo a 3,6659 USDT, da dove è iniziata la fase di contrazione del prezzo che ha registrato sei mesi consecutivi in rosso, con la chiusura negativa anche di marzo 2026. A febbraio XRP ha toccato un minimo a 1,1845 USDT, da dove c’è stato un rimbalzo che si è fermato sulla prima resistenza vettoriale degli 1,615 USDT. Da qui ha ritracciato e si trova ancora sotto la resistenza.
Debolezza di Ripple dall’estate 2025
Sul grafico weekly abbiamo la panoramica di Ripple dal massimo registrato a 3,6659 USDT a metà luglio 2025. Qui è ben evidente la fase di contrazione del prezzo, con una serie di massimi e minimi decrescenti e anche alcuni spike ribassisti.

All’inizio del 2026 XRP ha iniziato con un tentativo di rialzo, esaurito quasi subito sul massimo a 2,416 USDT. Nella fase di calo c’è stato un crollo a febbraio fino al minimo di 1,1845 USDT, da dove il prezzo di XRP ha provato un rimbalzo.
Come si può osservare dal grafico, XRP si è poi mosso in una fase di lateralità, con l’esclusione di alcune shadow. Allo stato attuale XRP si trova ancora una volta all’interno di questo box range evidenziato sul grafico. L’obiettivo principale è l’arrivo sulla resistenza dell’area degli 1,615 USDT, che fa riferimento al 38,2% di ritracciamento di Fibonacci del movimento che va dal massimo al minimo del 2026. La resistenza più rilevante è poi quella in area 1,77 USDT.
Scenario di breve termine di Ripple

Analizzando lo scenario di breve, sul grafico daily abbiamo la panoramica della fase di congestione di XRP dai minimi di aprile. Allo stato attuale XRP si trova sulla parte alta della congestione e oggi è in contrazione del -1,66%.
Il supporto principale di questa congestione passa in area 1,392 USDT, dove interseca poco sotto anche la Sma 50. Le bande di Bollinger sono andate a restringersi, però non abbiamo avuto configurazioni tecniche che segnalassero un’inversione: il prezzo ieri è stato sopra la Upper Bollinger, però senza dare segnali validi. L’indicatore RSI non è entrato in area di ipercomprato e oggi sta virando al ribasso ma resta sopra la sua media mobile.
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