Berkshire Hathaway, la leggendaria compagnia di investimenti di Warren Buffett, ha effettuato movimenti molto interessanti nel primo trimestre del 2026. Il gruppo ha infatti aggiunto tre nuove posizioni: una su Google, una su Macy’s e una su Delta Air Lines ed è contemporaneamente uscito da diverse posizioni storiche del gruppo. Ora all’interno del portafoglio di Berkshire ci sono soltanto 29 azioni, contro le 42 del trimestre precedente.
Ci sono poi anche riduzioni parziali per quanto riguarda certe posizioni nel settore degli alcolici, dell’acciaio, e anche dei settori petrolifero e bancario. Una rivoluzione firmata Greg Abel, che dopo il pensionamento volontario di Buffett ora guida il grande gruppo.
15 aziende non sono più nel portafoglio di Buffett
Rivoluzoine autentica: sono ben 15 le aziende che sono state rimosse dal portafoglio con le ultime vendite di Berkshire Hathaway. Non fanno più parte degli investimenti Visa e Mastercard, UnitedHealth e Domino’s, Aon e Pool Corporation.
Via anche Allegion, Amazon, Charter, Formula One, insieme a Lamar Advertising. La società fondata da Warren Buffett ha anche chiuso le posizioni su Diageo, Liberty Latin America (sia normali che Class C) e Atlanta Braves. Una sfoltita importante, con altre posizioni che sono state fortemente ridotte.
Il gruppo infatti cede il 95% delle sue detenzioni di Constellation Brands, che governa un importante numero di brand del settore bevande alcoliche. Via il 39,03% di Nucor, e il 35,17% di Chevron. Ridotte in modo meno significativo le posizioni su Davita (-4% circa), Liberty Live Holdings (-3%) e anche Bank of America (-1%).
Aumentate invece le posizioni su New York Times, Google azioni Class A, Lennar corp sia in versione classica sia in versione B.
Nel momento in cui scriviamo le principali partecipazioni del gruppo sono le seguenti:
| Società | Valore Partecipazione | Numero azioni |
|---|---|---|
| Apple | 57,8 miliardi $ | 228 milioni circa |
| American Express | 45,9 miliardi $ | 152 milioni circa |
| Coca-Cola | 30,4 miliardi $ | 400 milioni circa |
| Bank of America | 25,0 miliardi $ | 514 milioni circa |
| Chevron | 17,5 miliardi $ | 84 milioni circa |
| Occidental Petroleum | 17,2 miliardi $ | 265 milioni circa |
| Alphabet | 15,6 miliardi $ | 54,2 milioni circa |
| Chubb | 11,2 miliardi $ | 34,2 milioni circa |
| Moody’s | 10,8 miliardi $ | 24,7 milioni circa |
Un restyling importante, che certamente alla riapertura delle borse farà discutere (e scambiare) i titoli coinvolti. Cambio di rotta con il nuovo CEO? Difficile che Warren Buffett non ci abbia messo bocca: l’Oracolo di Omaha ha confessato di frequentare ancora l’azienda, proprio come fanno i grandi vecchi che hanno avviato un impero.
Per ora difficile leggerci però più di un cambiamento giudicato per singola azione. Per quanto riguarda gli acquisti, da sottolineare il +200% di detenzioni dei titoli di New York Times, dei quali il gruppo controlla ormai azioni per un controvalore di 1,3 miliardi di dollari.
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