Solana sta vivendo gli ultimi sette-otto giorni in una fase di ribasso, dopo che il prezzo è stato respinto nuovamente dalla resistenza dei 98 USDT, un livello osservato speciale dalla maggior parte dei trader fin da marzo. La settimana scorsa si è chiusa con un calo dell’11,64%, mentre attualmente Solana quota 85 USDT con maggio ancora in positivo a +2,30%.
La resistenza di Solana vince
Sul grafico daily si può cogliere appieno questa fase di ribasso di Solana, con il prezzo in calo dalla resistenza dei 98 USDT. Su questa view abbiamo parte della congestione che ha caratterizzato Solana (SOL) per oltre due mesi, con il relativo breakout e la successiva fase di contrazione del prezzo.

Dall’11 maggio il prezzo di SOL è sceso con una serie di candele rosse decise con rottura del supporto vettoriale di breve a 87 USDT e successivo breakdown anche della media mobile (Sma 50). Il prezzo si è poi fermato su un minimo di 83,48 USDT, senza però scendere fino al supporto successivo, fermandosi così in una terra di nessuno. Il supporto successivo passava in area 80,80 USDT.
Scenario di brevissimo per il prezzo di SOL
Oggi il prezzo è in positivo, con un risicato +0,18%, e si trova ancora all’interno della lower Bollinger Band. A livello di RSI, l’indicatore si è avvicinato all’area di ipervenduto senza però entrarvi. Questo è un insieme di elementi che non ha finora dato segnali di inversione.
Da tre giorni, tuttavia, Solana ha abbassato la volatilità e si sta muovendo attorno all’area degli 84-85 USDT. Da un punto di vista tecnico, per dare un segnale di forza in vista di un’eventuale ripartenza, Solana deve arrivare almeno sulla prima resistenza vettoriale di questo movimento, in area 89 USDT. La resistenza principale invece passa in area 91 USDT e il breakout aprirebbe a un possibile allungo verso la resistenza in area 98 USDT che sta bloccando SOL da marzo.
Open interest ai minimi degli ultimi mesi
Entrando nel dettaglio della costruzione del prezzo di SOL, analizzando i future abbiamo un dato significativo che arriva dall’open interest. Il valore dei contratti aperti su Solana è sceso fino ai minimi degli ultimi nove mesi, una fascia compresa tra i 5 e i 6 miliardi di dollari. Si tratta di una contrazione netta rispetto ai circa 17 miliardi toccati a settembre, quando il prezzo viaggiava sopra i 240 USDT.

La leva finanziaria si è progressivamente prosciugata e il calo dell’open interest ha accompagnato fedelmente la discesa del prezzo. In un quadro simile, un eventuale rimbalzo che non sia sostenuto da una risalita dell’open interest va interpretato con prudenza, perché privo di capitale fresco a supporto.
I segnali di flusso dai perpetual futures di SOL
L’analisi dell‘order flow sui contratti perpetual di Solana, condotta attraverso gli indicatori CVD Multi-Exchange e Footprint Composite Score, mostra invece un primo cambiamento. Dopo il blocco di pressione in vendita registrato tra il 12 e il 17 maggio, negli ultimi giorni entrambi gli strumenti hanno segnalato un ritorno del flusso in territorio di acquisto, in concomitanza con la stabilizzazione del prezzo di Solana.

Tuttavia, va detto che si tratta ancora di una pressione debole di ordini in acquisto, ancora lontana dai valori che segnalano un’inversione strutturale. Perché il rimbalzo di Solana trovi conferma, al flusso in acquisto dovrebbe accompagnarsi anche una risalita dell’open interest, segnale dell’ingresso di nuovi capitali a sostegno del movimento. Senza questa conferma, il flusso positivo sui perpetual e l’open interest ai minimi compongono un quadro contrastato, dove la prudenza resta d’obbligo.
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