La settimana si sta mostrando ribassista per il comparto crypto, soprattutto a causa della contrazione avvenuta tra venerdì sera e ieri, che ha visto molti token subire volatilità e ribassi, passando in rosso. Ethereum attualmente quota 2.118 USDT e su base mensile è in calo del 6%, interrompendo il rialzo degli ultimi due mesi. Da inizio 2026 segna un -27,80%.
Maggio in rosso rompe la stagionalità di Ethereum
I dati storici di Ethereum mostrano un maggio 2026 che rompe la stagionalità abituale. Le statistiche mensili indicano maggio come uno dei mesi più forti per ETH, con una mediana storica del +12,1%. Questo maggio invece sta subendo un calo in netta controtendenza rispetto al passato.

La debolezza pesa sul trimestre. Maggio è il mese centrale del Q2, storicamente solido con una mediana del +14,2%. Tuttavia, allo stato attuale nel 2026 il Q2 risulta negativo a −1,19%, proprio a causa dell’andamento di maggio in rosso.
Cosa attendersi a giugno
Lo scenario per giugno non rassicura. Analizzando i dieci anni di quotazione di Ethereum dopo un maggio negativo giugno ha chiuso in rosso in tre casi su quattro, con una mediana del −18,95%. Dopo un maggio positivo, invece, i cali di giugno restano più contenuti, con una mediana del −2,14%. La tabella seguente sintetizza i due scenari a confronto.
| Esito di maggio | N casi | Giugno positivo | Giugno negativo | Giugno mediano |
|---|---|---|---|---|
| Maggio positivo | 6 | 2 | 4 | −2,14% |
| Maggio negativo | 4 | 1 | 3 | −18,95% |
| Totale | 10 | 3 | 7 | −5,65% |
Il campione resta limitato e va letto con prudenza, però il segnale stagionale per Ethereum a giugno appare orientato al ribasso.
Precarietà grafica di Ethereum sul mensile
Osservando il grafico monthly allegato, con una panoramica dai minimi di giugno 2022, si può osservare la fase di rimbalzo di ETH, caratterizzata da una serie di swing che un anno fa aveva portato al minimo di 1.385 USDT, seguito da un rally di circa il 260% fino all’ATH di agosto a 4.955 USDT. Da qui è iniziata la fase di contrazione del prezzo, che ha portato a una serie di sei mesi consecutivi in rosso, con un minimo a febbraio 2026 a 1.742 USDT.

Soffermandoci sulle ultime candele, si nota ancora la precarietà dello scenario di Ethereum, con il prezzo che si è bloccato sulla resistenza dei 2.400 USDT. Inoltre, si può osservare anche come in quest’area passi la SMA 50, che ha contribuito a fermare il tentativo di rimbalzo di ETH. Sarà fondamentale una tenuta dell’area supportiva intorno ai 1.760 USDT, dove il prezzo si è già fermato sui minimi di febbraio. Altrimenti il rischio sarà una prosecuzione verso i livelli dei minimi del 2025.
La resistenza ha portato il calo di ETH
Passando alla view di ETH sul grafico weekly e soffermandoci sull’andamento del 2026, è evidente la fase di congestione e il conseguente breakout. Ma soprattutto è evidente come il prezzo di Ethereum si sia fermato più volte sulla prima resistenza dei 2.380 USDT, che corrisponde al 38,2% del vettore di Fibonacci del movimento che va dal massimo al minimo annuale, evidenziato in azzurro.

La settimana scorsa c’è stata una candela ribassista del -10,15%, mentre questa settimana, dopo la forte vendita di ieri, nelle ore notturne è iniziata una fase di rimbalzo. Si sta formando una candela modello doji o hammer, che rientrano tra le figure di inversione, indipendentemente dal fatto che chiuda con un corpo rosso o un corpo verde, quest’ultimo sicuramente più indicativo. Bisognerà attendere la chiusura di questa domenica sera.
Inoltre, il prezzo potrebbe andare a chiudere sopra al supporto dei 2.100 USDT, che fa riferimento al vettore che si muove dal minimo di febbraio al recente massimo di metà aprile a 2.465 USDT.
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