I mercati stanno valutando la reale possibilità di un accordo di pace tra Iran e USA, che sembra in dirittura d’arrivo. Ieri gli indici azionari hanno girato solamente con i future, per la chiusura delle borse cash dovuta al Memorial Day, e hanno comunque registrato nuovi record storici. Le crypto, invece, hanno vissuto una giornata in altalena, senza nessuno spunto rialzista.
Rally azionari con crypto contrastate
I future statunitensi macinano con decisione nuovi record storici. L’apertura delle contrattazioni notturne segna massimi assoluti su Nasdaq, Dow Jones e S&P 500, traguardi che dovranno però trovare conferma oggi dai mercati cash, riaperti dopo la chiusura per il Memorial Day.

Anche l’Europa partecipa al movimento: l’EuroStoxx tocca un nuovo record sul future a quota 5.323 punti, mentre ieri l’indice FTSE MIB ha registrato un record storico superando per la prima volta i 50.000 punti.
Tecnologici, la corsa della memoria AI
Nel comparto tecnologico la corsa resta concentrata sui titoli legati all’AI. Da inizio anno SanDisk avanza del 522%, Intel del 224% e Micron del 163%. A trainarle è la domanda di chip per l’intelligenza artificiale: la memoria HBM, ad altissima banda, alimenta i processori grafici dei data center, mentre la memoria NAND gestisce l’archiviazione dei dati nei server. Invece tra le Magnifiche 7 rimane indietro su base annuale Microsoft con un rosso da -13,45% che detiene il 27% di OpenAI prossima alla IPO.
Occhi puntati su petrolio e attesa per riapertura dello Stretto di Hormuz

Il prezzo del petrolio resta ostaggio del negoziato tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz, la rotta cruciale per gran parte del greggio mondiale. Il presidente Trump ha definito l’intesa “ampiamente negoziata” ma non ancora finalizzata, mentre il blocco navale statunitense resta in vigore. L’accordo procederebbe in due fasi: prima la riapertura dello Stretto, poi trattative di 30-60 giorni sul dossier nucleare. L’ottimismo ha già fatto arretrare le quotazioni, ma l’incertezza resta alta. Oggi il future WTI quota 91,75 dollari, in calo del 5,02%, mentre il Brent sale a 95,02 dollari, +1,71%.
Crypto ancora contrastate
Lo scenario crypto ieri si è mosso in modo contrastato, come si può vedere dal grafico 1H della Top 20 in allegato. Tra tutti, il movimento migliore l’ha registrato Toncoin, che nel tardo pomeriggio di ieri era arrivato a toccare un +20%, per poi avviare una fase di contrazione insieme al resto del comparto.

Seguono poi MemeCore, con un +5,65%, e un inossidabile Tron. Sul lato ribassista, invece, c’è la contrazione proprio dei due token che a maggio stanno avendo la performance migliore: Zcash e Hyperliquid, che mettono a segno rialzi mensili rispettivamente del +77% e del +50%, seguiti da Toncoin con un +40%.
Bitcoin bloccato sotto la resistenza dei 77.500 USDT
Bitcoin ieri si è bloccato sulla prima resistenza vettoriale dei 77.500 USDT. Oggi è in contrazione e quota 76.760 USDT. Osservando il grafico daily si può vedere come stia lottando, oltre che sotto la resistenza, anche per ritornare sopra la SMA 50.

A livello tecnico la resistenza principale resta però quella che passa in area 78.500 USDT, il cui breakout farebbe riprendere il lavoro sul gap aperto ad aprile. Il rischio, sul lato corto, è invece quello di una discesa verso l’area di supporto a 74.000 USDT.
Ethereum resta debole sotto i 2.100 USDT
Per quanto riguarda Ethereum, il prezzo resta debole. Oggi è in calo del -0,85% e quota 2.094 USDT. Nella discesa del weekend è stata rotta anche l’area supportiva dei 2.100 USDT, con il prezzo che ha sfiorato i 2.000 USDT. Il breakdown di un supporto apre sempre le porte a ulteriori rischi di ribasso. Sul lato rialzista, la prima resistenza di Ethereum passa in area 2.180 USDT.
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