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Quasi 2 miliardi bruciati in 5 giorni: è la terza settimana di rosso per Bitcoin ed Ethereum a Wall Street

Grossa fuga dagli ETF per la terza settimana consecutiva. Ma ci sono anche buoni segnali.
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I dati dell’ultima settimana degli ETF testimoniano un momento di difficoltà per questi prodotti, almeno su Bitcoin ed Ethereum, nelle principali borse del mondo. Nel complesso sono usciti quasi 2 miliardi di dollari di capitali veri, senza che però ci siano stati grossi scossoni in termini di prezzo. Se da un lato la terza settimana consecutiva in perdita può essere fonte di allarme. Dall’altro invece è segnale di un mercato ormai molto liquido e capace di sostenere anche lunghi periodi di difficoltà.

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Bitcoin domina la classifica in negativo. In 5 giorni di trading, da lunedì a venerdì scorso, abbiamo visto uscire da questi prodotti, in termini di capitali reali (e non di capitalizzazione) 1,53 miliardi di dollari. Ethereum si comporta in modo identico, in rapporto alla capitalizzazione. -248,1 milioni di dollari fuori sempre nello stesso arco temporale.

Perché non c’è da preoccuparsi?

Perché è vero che ci sono state tre settimane consecutive, con quella che si è appena conclusa, di perdita sostanziale di capitale. Ed è vero anche che non c’è stato, per 10 sessioni, neanche un giorno di inversione sostanziale. È un segnale di fuga ininterrotta, per quantità di capitale importanti (circa il 7% in 3 settimane), su prodotti che sono venduti anche da giganti come BlackRock.

Una serie che è la peggiore di sempre – ETF Bitcoin a Wall Street

Dall’altro lato però c’è da considerare almeno un altro aspetto: gli ETF hanno scaricato e il prezzo di Bitcoin non ha rivisitato i minimi ne ha dato impressione di eccessiva debolezza.

Sono segnali, questi, altrettanto importanti, perché segnalano come questo mercato sia diventato ormai maturo, liquido, e profondo. Esattamente quello che ci auguravamo arrivasse con i giganti di Wall Street.

Anomalia altcoin

Ne parleremo più diffusamente lunedì, aspettando anche i dati dall’Europa. C’è comunque un’anomalia che possiamo anticiparvi: Hyperliquid, che continua a fissare nuovi record, nonché Solana e Ripple continuano ad attirare capitali, nonostante il contesto di mercato non sia dei più utili per chi vuole esporsi verso asset rischiosi.

Un’anomalia che andrà studiata e della quale dovrà essere dato merito a gestori crypto only che sembrerebbero aver trovato una quadra in termini di proposta di asset alternativi che possono piacere a Wall Street.

Unica nota stonata: per ora l’ETF di VanEck su BNB non ha raccolto ancora capitali e rimane con il milione di dollari che aveva al lancio.

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