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Crollo ETH BTC dati Derivati

Crollo crypto: liquidazioni da 1,75 miliardi dei long e fuga di capitali USA: la pulizia non è ancora finita

Il crollo crypto brucia tante posizioni a leva. Analizziamo perché il mercato sta soffrendo e cosa indicano i dati sugli exchange.
Crollo ETH BTC dati Derivati

Nella notte il mondo crypto ha avuto un’accelerazione ribassista che ha portato a un crollo generalizzato, sulla spinta di un long squeeze, ovvero di liquidazioni di posizioni a leva. Ethereum è arrivato a toccare un nuovo minimo annuale, mentre BTC ha registrato un minimo a 61.370 USDT. Lo scenario settimanale sta risultando, allo stato attuale, anche peggiore di quello di febbraio per alcuni token, ma non per tutti, in quanto ci sono ancora crypto in positivo a giugno.

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MemeCore e Zcash resistono al crollo

Sul grafico allegato della Top 20 riportiamo una panoramica su grafico 1H del movimento da lunedì, che corrisponde all’inizio di giugno. Qui abbiamo ancora in positivo MemeCore, che registra un +12%, ed è tra le Top 20 per market cap escludendo le stablecoin. Segue il rialzo di Zcash, seppure in contrazione negli ultimi due giorni.

Crypto Top 20 grafico 1H Giugno 2026
Crypto Top 20 grafico 1H Giugno 2026

A cascata, poi, iniziano i token in profondo rosso, con i peggiori che sono Bitcoin Cash con un -19% e Stellar con un -18%, che tuttavia viene dal rally di maggio chiuso con un +64%. Da inizio giugno spicca come Ethereum stia perdendo circa il -11,80%, ma meno di quanto sta facendo Bitcoin, in calo del -13,90%.

Il mercato crypto in pieno deleveraging

Il crollo che ha colpito l’intero comparto crypto, con Bitcoin che ora quota attorno a 63.500 USDT, non nasce da un evento isolato ma da una struttura di mercato fragile. I quattro indicatori che andiamo a analizzare riguardano l’aggregato dei derivati sui token tracciati dagli exchange e raccontano la stessa storia da angolazioni diverse.

Un sell-off di media entità nel confronto storico

Sell-off storici mercato crypto fonte Coinglass
Sell-off storici mercato crypto – Fonte: CoinGlass

Partiamo da un dato storico che può sorprendere, ma nel 2026 non abbiamo avuto sell-off tali da entrare nei record storici. Lo scossone delle ultime ore ha generato circa 1,75 miliardi di dollari di liquidazioni sull’intero mercato. Un valore lontano dai 19,16 miliardi del 10 ottobre 2025, tuttora il record assoluto legato ai dazi USA sulla Cina. Nel confronto storico l’evento attuale non entra nemmeno nella top dieci. La decima posizione, datata 31 gennaio 2026, segna infatti 2,56 miliardi. L’attuale correzione resta dolorosa ma senza però assumere i contorni di un collasso strutturale.

Long puniti, mercato troppo sbilanciato al rialzo

Total Liquidations Chart
Total Liquidations Chart – Fonte: CoinGlass

Il Total Liquidations Chart, riferito a tutte le crypto con derivati quotati, mostra il motore del ribasso. Le barre verdi dei long liquidati dominano nettamente quelle rosse degli short. Circa 1,53 miliardi di posizioni rialziste sono saltate mentre il prezzo cedeva. A essere puniti sono stati i tori, in un mercato che aveva accumulato troppa leva durante la salita di maggio.

La pulizia è ancora incompleta

Il grafico Open Interest & Volume aggrega l’intero mercato dei futures e aggiunge l’avvertimento più rilevante. L’open interest resta alto, vicino ai massimi del periodo, e ha solo iniziato a piegare verso il basso. Nel febbraio scorso, dopo un tonfo simile, l’OI era crollato bruscamente (area azzurra sul grafico) segnando un reset completo. Oggi forse siamo solo in una fase di quel processo, non alla fine.

Open Interest&Volume - Fonte: CoinGlass
Open Interest & Volume – Fonte: CoinGlass

Capitali in uscita dal motore americano

Il Coinbase Bitcoin Premium Index aggiunge un tassello importante alla lettura dell’indebolimento e dell’uscita di liquidità. Il premium è negativo in modo quasi ininterrotto da metà maggio, con un valore di -0,1104% al 4 giugno. Significa che BTC tratta a sconto su Coinbase rispetto agli exchange fuori dai confini. Sono gli investitori statunitensi, quelli che operano via Coinbase e soprattutto ETF, a vendere il mercato. Il movimento non appare guidato dalla leva estera, ma piuttosto dalla domanda spot americana in ritirata.

Coinbase Bitcoin Premium Index
Coinbase Bitcoin Premium Index

Il quadro complessivo mostra un mercato mosso dai long a leva che non trovano il supporto della liquidità al primo scossone con i capitali americani in ritirata. Il ribasso è finanziario-speculativo, non una crisi strutturale interna all’ecosistema crypto.

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