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Fold vende bitcoin analisi

Azienda vende Bitcoin e fa +65% in borsa. Agli azionisti BTC non piace più? L’esecuzione del piano

Fold vende quasi tutti i suoi Bitcoin e i mercati la premiano con una crescita record.
Fold vende bitcoin analisi

Non c’è soltanto Saylor a vendere Bitcoin. Fold, società quotata che offre ricompense in Bitcoin, ha annunciato la vendita di 45 milioni di dollari in $BTC, parte dei quali utilizzati per riacquistare debito proprio. 25 milioni derivanti dalla vendita invece saranno utilizzati per crescita e sviluppo. Il prezzo di Bitcoin, trattandosi comunque di una vendita di dimensioni ridotte rispetto alle dimensioni del mercato, non ne ha risentito. Ne ha risentito però in positivo il titolo del gruppo.

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Nel momento in cui scriviamo il titolo ha guadagnato oltre il 65% successivamente alla diffusione della notizia. A quanto pare, almeno in certi contesti, liberarsi di Bitcoin è percepito come positivo dagli azionisti. La differenza però con quanto fatto da Saylor è sostanziale: Strategy ha effettuato una vendita di prova, che è avvenuta inoltre in simultanea con altre attività del gruppo (vedi il riacquisto di debito). Fold invece ha effettuato una vendita con un piano chiaro – pur comprendendo comunque, come vedremo, il riacquisto di debito proprio.

Il piano di Fold piace alle borse

Il piano è stato in realtà già eseguito. Vendita di 45 milioni in Bitcoin. 20 milioni ricavati dalla vendita sono stati impiegati per l’acquisto di debito proprio, portandolo a zero – 25 milioni invece saranno destinati ad accrescere il business, con un nuovo piano di sviluppo.

Un toccasana per l’impresa, almeno secondo gli azionisti, che hanno benedetto il nuovo piano facendo crescere il titolo del 65% circa dalla comunicazione della notizia, con picchi superiori al 90%, poi però rientrati.

In realtà non è la prima volta che Fold comunica la vendita di Bitcoin che aveva in cassa. Il gruppo ne aveva venduti già 521 il 28 febbraio e poi ancora 178 il 18 marzo. Ne dovrebbe ancora avere in cassa un centinaio, che probabilmente rischiano di fare la stessa… fine.

Non è un problema per Bitcoin

La graduale cessione di Bitcoin da parte di aziende che avevano deciso di inserirlo nella tesoreria giurando amore eterno non è una credibile fonte di preoccupazione per gli investitori. In totale le aziende quotate che potrebbero avere necessità o desiderio di vendere BTC sono poche, non hanno grandi quantità di $BTC a disposizione e ad ogni modo vengono percepite come un dente dolorante che prima o poi andrà rimosso.

Il ciclo delle DAT sembrerebbe avviarsi verso il tramonto. Dato il pessimo impatto che hanno avuto sul mercato, saranno in pochi a sentirne la mancanza.

Non è specificatamente il caso di Fold – che in realtà è una delle poche che ha un business vero e che non si era proposta sul mercato come azienda esclusivamente dedita all’accumulo di Bitcoin. Le altre, in tanti, le stanno aspettando sul fiume, come si aspettano in genere…

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Klaus Marvin
Klaus Marvin
1 minuto fa

dobbiamo essere consapevoli però che la maggior parte delle persone che acquistano cripto e ovviamente Bitcoin credono di essere degli investitori invece sono solo scommettitori.