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larry fink ibit

BlackRock pronta con il secondo ETF su Bitcoin: rendimenti periodici ma guadagni eventuali limitati

È un ETF particolare, con covered call per offrire rendimenti periodici. Avrà dentro quote di $IBIT.
larry fink ibit

Arriva l’ultimo aggiornamento – quello finale prima del lancio, con ogni probabilità – per $BITA, nuovo ETF di BlackRock su Bitcoin. Si tratterà di un prodotto strutturato, che offrirà sia esposizione a Bitcoin, sia un rendimento periodico. Commissioni alte, per un prodotto che sarà a 0,65% di fee annue che verranno raccolte dal gestore. C’è però un motivo, del quale parleremo tra poco.

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Il prodotto infatti combina l’esposizione verso Bitcoin con delle opzioni call, per una strategia classica di covered call che permette di ricevere pagamenti periodici. La controindicazione? Eventuali rialzi di Bitcoin sarebbero… limitati dalla strategia stessa.

Ultimo aggiornamento, quello finale?

Probabilmente sì, perché in genere l’ultimo aggiornamento è quello che inserisce nel prospetto S-1 inviato a SEC le commissioni. È stato il caso di quest’ultimo che è stato inviato a SEC da iShares, che ha fissato per questo prodotto fee più che doppie rispetto a quanto viene offerto con $IBIT, l’ETF su Bitcoin spot offerto dal gruppo già da due anni.

  • Come funziona il fondo ETF $BITA?

Il fondo è esposto su Bitcoin tramite $IBIT, ovvero detiene delle quote dell’ETF spot di iShares. Per il 25-35% del valore nozionale è in covered call. Da statuto il gruppo non supererà mai il nozionale del 40% in termini di opzioni vendute.

L’offerta di opzioni permette al gruppo di raccogliere premi, che poi vengono distribuiti alla clientela. Nel prodotto però non vi è ancora un prospetto che sintetizzi i rendimenti attesi.

Non un prodotto da “Bitcoiner”

$BITA è un prodotto che è stato concepito per chi vuole esposizione a Bitcoin ed è disposto ad accettare una riduzione dei gain che potrebbe offrire $BTC, in cambio di un rendimento periodico.

I prodotti con covered call sono piuttosto popolari nel mondo TradFi e ora iniziano a comparire anche nel mondo degli ETF basati sulle criptovalute. Con ogni probabilità, se questo dovesse avere successo ne vedremo degli altri sia da iShares sia da altri gestori, con il gruppo guidato da Larry Fink che però può contare su un prodotto sottostante ($IBIT) più liquido, con un mercato più strutturato e dunque più adatto allo scopo.

Non appena sarà lanciato, questo sarà il quarto ETF di iShares con sottostante crypto. Il gruppo ha infatti già lanciato $IBIT su Bitcoin, $ETHA su Ethereum e $ETHB su Ethereum, ma con staking aggiunto.

Il gruppo ha affermato già in passato di non avere interesse al lancio di prodotti ETF su altre criptovalute, dato che la sua clientela non ha domanda di questi prodotti. Non è detto che in futuro la posizione di iShares a riguardo non cambi, almeno in termini di inclusione di prodotti sulle top storiche del comparto.

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