Settimana sul mercato crypto di indecisione e di incertezza, tuttavia non si sono registrati nuovi crolli. Bitcoin attualmente quota 63.700 USDT ed è sostanzialmente invariato su base weekly con un movimento in un range contenuto da massimo a minimo del 5,60%. Tuttavia, a giugno è in calo del -13,55%, che porta l’andamento annuale a un -27,26%.
Bitcoin prova a stabilizzarsi dopo il crollo
In allegato possiamo osservare l’andamento degli ultimi mesi di BTC sul grafico weekly, con una panoramica dall’ATH di ottobre 2025 a 126.272 USDT, da dove è iniziata la fase di contrazione del prezzo con l’accelerazione ribassista del 2026. Un primo minimo rilevante è stato registrato a febbraio a 60.000 USDT.

Crollo verticale la settimana scorsa e supporti chiave
La settimana scorsa BTC ha registrato un crollo verticale, con una candela weekly da -14%, la peggiore del 2026. Per trovare un ribasso maggiore bisogna tornare a marzo 2025. Il range del movimento da massimo a minimo è stato del 25%. Questa settimana, nella discesa, BTC è arrivato a testare l’area supportiva ormai conosciuta di lungo periodo, tra i 61.000 e i 57.000 USDT, e anche la media mobile a 200 periodi, evidenziata con la linea viola.
Le resistenze chiave per un rimbalzo di BTC
Questa settimana il range e la volatilità sono calati. BTC ha fatto un minimo superiore a quello del 5 giugno. Tuttavia al momento non abbiamo particolari indicazioni grafiche.
Sul grafico sono evidenziati i livelli tecnici di resistenza più rilevanti, che fanno riferimento al vettore dal massimo di maggio al recente minimo. La prima resistenza passa in area 68.000 USDT, mentre quella successiva, più rilevante, la troviamo a 71.000 USDT.
Funding rate Bitcoin, lettura della leg up partita ad aprile
Il crollo del mercato crypto di giugno è stato amplificato dal leverage long accumulato sui derivati nelle ultime settimane di maggio. Guardiamo il funding rate per capire come si è arrivati a questo punto. Il grafico allegato copre il periodo dalla leg up rialzista di aprile fino ad oggi.

Rally sano fino a fine maggio, poi il reset
Da fine marzo a fine maggio Bitcoin sale da 67.000 a 82.000 USDT, ma il funding rate resta prevalentemente negativo con picchi short sotto -0,01% tra il 10 e il 23 aprile. Il rally è stato quindi alimentato da acquisti spot e copertura di short, non da leverage long. Dal 20 maggio il funding flippa stabilmente positivo sopra +0,005%. Quando i long entrano in massa con leva, il mercato diventa fragile e crolla il 2 giugno.
Il funding rate attuale di Bitcoin è leggermente negativo a -0,0015%, con picco minimo a -0,0527%. Il leverage long si è ripulito dopo le liquidazioni del 2 giugno. Il mercato ora si potrebbe muovere su base fondamentale, senza la pressione tecnica delle liquidazioni a catena.
Il ciclo dell’halving spinge i timori
Va detto che la situazione dal punto di vista grafico preoccupa alcuni trader e investitori per un possibile proseguimento del ribasso di BTC, soprattutto se ci fosse anche un calo del mercato azionario. La particolarità è che l’halving detta la vita di Bitcoin, e ad oggi c’è uno schema che abbiamo analizzato e rappresentato graficamente, e che riproponiamo più spesso sul nostro canale Telegram Criptovaluta.it®, che puoi provare con 5 giorni gratis.

Osservando il grafico si può vedere come l’attuale contrazione rientri ancora nella finestra ribassista del ciclo dell’halving, che potrebbe durare fino all’autunno. In teoria, quindi, fino a ottobre o forse novembre. Negli halving precedenti abbiamo avuto finestre di ribasso dai rispettivi ATH di 14 e 12 mesi, pertanto la finestra ottobre-novembre-dicembre è possibile.
Da qui, nei tre precedenti halving, è poi partita la fase di consolidamento e di lenta ripresa fino all’halving successivo, che ad oggi è stimato intorno ad aprile 2028.
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