Nel day after della IPO di SpaceX – che ha dimostrato che di appetito per il settore AI ce n’è ancora – è interessante recuperare dichiarazioni poche settimane fa, di uno dei giganti del mondo degli investimenti. Si tratta di Paul Tudor Jones – da tempo appassionato anche di Bitcoin – che ha parlato allora di bolla in stile dotcom, con le quotazioni di S&P 500 che sarebbero irragionevoli. Una sopravvalutazione che apre a diversi scenari futuri, almeno dal suo punto di vista, e che completa quanto indica un popolare metro di analisi dei mercati creato da Warren Buffett.
Paul Tudor Jones ha guadagnato popolarità, negli anni, con opinioni molto forti. Anche questa lo è – anche se a onor del vero è supportata anche dal Warren Buffett indicator, che abbiamo analizzato poche ore fa sul nostro sito.
Cosa aveva detto Paul Tudor Jones?
Ha senso recuperare una previsione che in realtà è una profezia di più di un mese fa, in un mercato che si muove alla velocità della luce? Sì, perché abbiamo i dati della IPO di SpaceX, che possono sconfessare quanto aveva previsto Paul Tudor Jones.

Se compri S&P alla sua valutazione corrente, i ritorni forward su 10 anni sono negativi. Sarà molto difficile fare soldi da qui in avanti.
La frase è stata pronunciata a fine aprile, con S&P che effettivamente scambiava su livelli comparabili a quelli di oggi. Dal 2 giugno in poi abbiamo infatti assistito a una *contrazione dell’indice, che sembrerebbe aver trovato un bottom e avere forza di ripartire. Tuttavia rimane la profezia di Paul Tudor Jones, che non è esattamente il primo che passa dai mercati.
Valutazioni record, che sono appunto confermate anche dal Warren Buffett Indicator – un indicatore che misura il rapporto tra la capitalizzazione di mercato delle borse USA e il PIL degli Stati Uniti. Riproponiamo il grafico che avevate visto sul nostro sito già ieri: superamento della seconda deviazione standard – cosa che non si era mai verificata prima e che però, almeno rispetto al passato, non ha comandato ancora delle correzioni.
Bitcoin? Servirà, anche contro l’inflazione
Paul Tudor Jones ha insistito inoltre – e continuerà a insistere – sulla capacità di Bitcoin di operare come alternativa all’oro e in particolare come scudo contro l’inflazione. Una caratteristica che gli appassionati di Bitcoin ritengono intrinseca ma che lo storico non ha mai confermato.
Con un’altra previsione curiosa – che per il momento non si è avverata ma che è integrale alla visione di Paul Tudor Jones sulla quale stiamo ragionando anche in virtù del post IPO di SpaceX:
Il 10% della nostra raccolta fiscale dipende dai capital gain. Questi andranno a zero. E il deficit esploderà. Il mercato dei bond verrà distrutto.
Parole dure – che però almeno per una parte dei bitcoiner risuoneranno come la più dolce delle melodie. Per chi invece guarda all’oro e all’argento, questa analisi di Alex Lavarello è il punto di partenza imprescindibile per capire se…
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