Giornata di attesa sui mercati finanziari. Oggi è prevista a Ginevra la firma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ma per ragioni di sicurezza non è stato rilasciato l’orario. Le borse tirano il fiato, con aperture negative dopo il recupero della vigilia. Il comparto crypto resta incerto e debole, Bitcoin ieri ha chiuso a -2,40% ed Ethereum a -2,26%. L’attenzione è focalizzata sulla Svizzera ed eventuali colpi di teatro.
Mercati deboli in attesa della firma Iran-USA
Il quadro crypto di giugno resta profondamente in rosso. L’immagine sull’andamento delle crypto Top 20 evidenzia una netta debolezza generalizzata con soltanto Canton che resta positivo, a conferma di un giugno complicato per l’intero settore.

In cima alla classifica resistono meglio asset come Monero e Tron, oltre a Hyperliquid (HYPE). In fondo le perdite si fanno profonde con Bitcoin Cash che cede -36,03%, Avalanche a -31,94% e Cardano a -31,52%.
Crypto deboli, solo Stellar e Hyperliquid resistono
Su base weekly il segno positivo riguarda soltanto due nomi, con il rally di Stellar a +15% recentemente analizzato. Segue Hyperliquid a +4,50% che ha segnato nei giorni scorsi il suo ATH a 76,96 USDT, prima dell’attuale contrazione. HYPE resta il miglior token da inizio 2026, con un +173%, seguito da MemeCore a +87% e ben distaccati Tron e Stellar che si fermano a un +5,20%.
Wall Street chiusa per festività, future in calo e Asia fiacca

Negli Stati Uniti oggi Wall Street è chiusa per la festività del Juneteenth. I future restano scambiati in modalità ridotta, ma aprono in flessione dopo il rimbalzo di ieri che ha visto il Nasdaq chiudere a +2,40%. In Asia il quadro è poco mosso con il Nikkei 225 invariato e il KOSPI che registra una seduta volatile in ritracciamento dopo nuovi massimi intraday.
Sorprende ancora il FTSE MIB
Piazza Affari conferma forza relativa con il future FTSE MIB che ieri ha toccato i 53.000 punti. Da inizio 2026 segna +11,2%, meglio dell’S&P 500, fermo a +9,16%. Sul paniere, ieri spiccano i rialzi con STMicroelectronics, in progresso del +4,19% e prima per rendimento nel 2026 a +171%.

Ieri, bene anche Banco BPM e Prysmian, l’unico forte ribasso è Eni, a -3,16%. In rialzo settimanale le banche, con Intesa Sanpaolo e UniCredit e Monte dei Paschi. Da inizio anno, però, Eni resta tra i migliori del listino, a +39,59%.
Sullo sfondo una Fed più aggressiva
Sul piano macro pesa la Federal Reserve non tanto perché ha lasciato i tassi fermi al 3,50%-3,75%, quanto perché ha segnalato un possibile rialzo entro fine anno. Il nuovo presidente Kevin Warsh ha alzato le stime di inflazione, spostando il focus dalla crescita ai prezzi. Il mercato prezza ora una probabilità elevata di un rialzo nel 2026, come stimato anche dalle previsioni su Polymarket. Il prossimo appuntamento chiave è il dato PCE di maggio, atteso giovedì 25 giugno.
Attesa per la firma a Ginevra e petrolio congelato

Oggi a Ginevra è attesa la firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. L’accordo prevede una tregua di 60 giorni e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Teheran si impegna a ripristinare il libero transito commerciale nello Stretto entro 30 giorni. Sono previsti un allentamento delle sanzioni e deroghe per l’export di greggio. Il petrolio ha già reagito al disgelo, scivolando sui minimi da inizio marzo ma fermando la discesa negli ultimi due giorni.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

