La cerimonia ufficiale dell’accordo Iran-USA prevista in Svizzera non si svolgerà. Le parti si sono accontentate della firma elettronica apposta dai due presidenti sul memorandum due giorni fa, rendendo superfluo l’incontro ufficiale, che forse poteva procurare qualche imbarazzo. Restano attesi nella città elvetica i team negoziali per i colloqui tecnici, anche se la conferma di un incontro di persona non è ancora certa.
Mercati in assestamento dopo l’accordo USA-Iran
Con Wall Street chiusa per il Juneteenth, i future statunitensi girano a scambi ridotti e poco mossi. La sessione CME prevede oggi una chiusura anticipata alle 19:00 ora italiana, le 12:00 di Chicago, con riapertura a mezzanotte per la giornata di lunedì. Il future dell’S&P 500 cede il -0,19% e il Nasdaq il -0,25% con Dow Jones invariato.
Indici europei sui massimi e oro e argento in calo
Il vero traino arriva dall’Europa, con il future sulFTSE MIB poco sotto il massimo storico a 53.000 punti. Invece è sui nuovi massimi l’Euro Stoxx 50, il future più scambiato sull’eurozona, salito fino a 6.375 punti. Resta indietro il DAX, ancora lontano dai top di metà maggio.

Sul fronte energia, il premio bellico è ormai uscito dai prezzi. Dopo il crollo della settimana, il petrolio si è fermato negli ultimi due giorni e non scende più, con WTI e Brent che oggi sono di fatto invariati ma sui minimi da inizio marzo. A scendere sono invece i metalli preziosi. Oro e argento arretrano per effetto della Fed. La svolta restrittiva di mercoledì spinge al rialzo rendimenti e dollaro, penalizzando asset che non offrono rendimenti. Da inizio giugno l’oro registra un -8% mentre l’argento segna un -13,90%.
Crypto deboli e slegate dal contesto

Il comparto crypto resta debole e scollegato dalla geopolitica e dai mercati tradizionali. Prosegue il calo delle crypto, come si vede dalla panoramica allegata, dove la maggior parte dei token oggi è in contrazione. Spicca in particolare il calo di Stellar, che resta comunque tra le migliori crypto del comparto da inizio settimana. Ribassi rilevanti oggi li stanno registrando anche Cardano e Solana tra le top. Tron, invece continua a tenere un segno lievemente positivo con un +0,12%.
Il mercato crypto continua a restare in attesa di un qualche market mover che non arriva, lasciando aperto il rischio di ulteriori ribassi anche sotto i minimi di inizio mese.
Bitcoin sotto i 63.000 USDT
Bitcoin attualmente quota a 62.500 USDT e registra il quarto giorno consecutivo di ribasso. Con questo ribasso si trova sotto l’area supportiva di breve che passa a 63.000 USDT. Il rischio ora è una prosecuzione verso l’area di congestione evidenziata sul grafico, intorno a 60.800 USDT sulla parte bassa, se non oltre, verso i minimi mensili e annuali. Per uscire da questo scenario, Bitcoin deve riportarsi sopra la resistenza di breve che passa in area 64.800 USDT.

Ethereum tiene sopra il supporto di breve
Passando a Ethereum, il quadro è assimilabile. Attualmente ETH quota 1.696 USDT e il prezzo si trova sopra il supporto di breve che passa a 1.675 USDT. Per cambiare scenario, Ethereum deve salire sopra la resistenza di breve termine in area 1.760 USDT. La perdita del supporto, al contrario, potrebbe riportare ETH verso la parte bassa della congestione, in area 1.620 USDT.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

