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Giappone fondo pensione

Fondo pensione giapponese investirà in Bitcoin e crypto: i numeri dell’allocazione e gli effetti sui mercati

Direttamente dal Giappone, un altro fondo pensione pronto a investire in crypto. Ecco come.
Giappone fondo pensione

Un fondo pensione giapponese ha annunciato che investirà l’1% del suo capitale in criptovalute. Il fondo è Zenkoku Business Kigyō Nenkin Kikin, che gestisce i fondi pensione dei dipendenti di circa 1.200 tra piccole e medie imprese giapponesi, con circa 5.000 beneficiari. Non è la prima volta che un fondo pensione investe in crypto, ma è probabilmente la prima volta che una decisione del genere viene presa da un fondo privato giapponese.

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Il fondo non ha enormi dotazioni: secondo le stime più recenti avrebbe in gestione circa 130 milioni di euro, con l’investimento in criptovalute (quali? Per il momento non è noto) che ammonterebbe a 1,3 milioni di euro circa. Non certo un investimento in grado di cambiare gli equilibri di mercato, ma forse potrebbe avere degli effetti in termini di sentiment, in un mercato, quello giapponese, che ha un’enorme rilevanza sullo scacchiere globale.

Il perché dell’investimento

Zenkoku Business Kigyō Nenkin Kikin ha affermato che investirà per diversificare il proprio portafoglio, sfruttando asset che non sono correlati con il dollaro.

Ad aiutare il gruppo a investire – secondo quanto viene riportato da Nikkei (qui il comunicato, in giapponese – ci sarà un fondo hedge, che già opera nel settore e che offrirà supporto per gli acquisti e le vendite.

L’allocazione sarà comunque minima: si parla dell’1%, su una gestione che vale circa 130 milioni di euro e che non dovrebbe dunque impattare granché sul mercato. Sarà certamente più importante il segnale, ovvero l’indicazione che è possibile investire in questa categoria di asset anche quando si ha in gestione un fondo pensione.

Gli altri casi

Ci sono stati altri casi di fondi pensione che hanno investito in Bitcoin, in genere tramite ETF quotati negli USA.

Qui abbiamo parlato del fondo pensione dello Stato del Wisconsin, che aveva investito 160 milioni di dollari a maggio 2024.

C’è stato poi anche un caso in Colombia, dove però la decisione sull’investire o meno in Bitcoin è in capo al singolo aderente.

Negli USA, grazie a recenti cambiamenti di regole, i gestori di 401k potranno anche offrire accesso alle criptovalute, tramite ETF, all’interno di un più ampio allargamento agli asset alternativi.

Sarà interessante vedere ora quali criptovalute finiranno in questo fondo pensione e eventualmente in altri. La scelta con ogni probabilità ricadrà sulle top per capitalizzazione di mercato, che possono offrire un prospetto più interessante anche sul medio e lungo periodo.

I fondi pensione hanno una configurazione specifica: raccolgono subito i versamenti e devono in genere erogare prestazioni soltanto dopo decenni. Una configurazione che li rende investitori ideali in asset che performano bene sul lungo e lunghissimo periodo, anche in cambio di lock e di possibilità di prelievi immediati.

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