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Bolla bitcoin crypto analisi

BItwise: “Crypto come bolla dotcom”. Tra due anni i top asset varranno molto di più. Ecco quali

C'è stata una bolla (il passato è importante). E non può essere più bullish di così.
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Dalla bolla alla selezione. Hunter Horsley, CEO di Bitwise, ha tracciato sul suo account X un interessante parallelo tra il mondo delle criptovalute e quello delle prime società che si occupavano di servizi su internet. Per intenderci, quelle della celebre bolla dotcom. Il percorso sarebbe simile – con le poche compagnie che avevano effettivamente business e soluzioni, che non solo sono sopravvissute all’esplosione della bolla, ma sono anche diventate le più floride al mondo.

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Ci sono diverse considerazioni da fare a riguardo. In quale fase siamo esattamente del ciclo della bolla per il mondo crypto? L’ultima correzione importante, quella innescata lo scorso 10 ottobre, è stato il momento risolutivo? Come vanno valutate le aziende/crypto, alla ricerca di quelle che non solo rimarranno in piedi, ma che al tempo stesso potranno svilupparsi e anche crescere in modo sensibile in termini di valutazione?

Capire la bolla dotcom

Senza trasformare questo approfondimento in un manuale completo su ciò che avvenne nei primi anni 2000, va fissato qualche punto – anche per paragonarlo poi a quanto potrebbe avvenire (o magari già è avvenuto) nel mondo crypto.

  • I fattori macro

Nel 1997 il Taxpayer Relief Act abbassò le aliquote allora più elevate per i capital gain, offrendo così un ulteriore incentivo verso gli investimenti speculativi.

In aggiunta, l’anno prima, il Telecommunications Act offrì un primo framework legale che permise alle aziende di operare, anche commercialmente, nel settore all’interno di un quadro giuridico chiaro.

Le quotazioni durante la bolla

Internet era qualcosa di relativamente nuovo per le masse, ma l’entusiasmo era alle stelle. Dai domini premium ai primi servizi commerciali nati – senza clienti – ma con tantissime prospettive.

In aggiunta, a chiudere il quadro, il solito meccanismo delle IPO, dalle quali le banche guadagnavano commissioni importanti. Arrivano in borsa più di 100 aziende con una capitalizzazione superiore a 1 miliardo di dollari.

Con i numeri che girano oggi sembreranno spiccioli, ma allora valsero una corsa tra il 1995 e il 2000 del Nasdaq Composite di circa il 400%.

  • Il mondo crypto

Probabilmente il mondo crypto ha diviso l’esplosione della bolla in due diversi eventi. La fine del bull market del 2021 – coinciso con il fallimento di FTX – e poi l’ultima importante correzione, che ha letteralmente spazzato via una larga parte dei token a bassa capitalizzazione.

La lettura più ottimistica è questa: abbiamo già superato la fase bolla e ora emergeranno i vincitori di un comparto che comunque esiste ancora.

Il messaggio di Hunter Horsley

Negli anni 90, internet era una cosa nuova. Qualunque idea sembrava possibile. Centinaia di compagnie avevano una valutazione tra 500 milioni e 1 miliardo. All’inizio degli anni 2000, l’ottimismo è crollato. E non c’erano più offerte per quelle centinaia di aziende.

E ha poi aggiunto:

Al contrario, poche compagnie che hanno dimostrato i loro meriti, sono cresciute. E dato che sono cresciute basandosi su meriti dimostrabili, hanno corso a lungo e sono diventate molto più grandi di quanto lo fossero nel ciclo precedente. Questa transizione è in corso nel mondo crypto. Ci saranno meno vincitori, ma i vincitori cavalcheranno suddetti meriti dimostrabili. Saranno più grandi e correranno più a lungo di quanto le persone si aspettino ora.

Il parallelo dovrebbe essere chiaro. E almeno da quanto ci sembra leggere tra le righe, il mondo crypto avrebbe già attraversato quella fase di fine dell’ottimismo.

In un altro tweet, Horsley indica anche un orizzonte temporale:

Credo che la capitalizzazione di mercato di alcuni asset sarà molto più grande di quanto la gente pensi, in due anni.

Un orizzonte se vogliamo ragionevole e che per questo è stato preso così tanto in considerazione sui social, dove si sta discutendo in modo acceso su questo punto sin dalla sua pubblicazione.

Ok, ma quali asset?

Meno di 24 ore fa abbiamo pubblicato una guida su 5 comparti che sono, almeno al momento, i più promettenti.

È chiaro che tanti settori, tra i quali quelli dei NFT o ancora dei metaverse appartengono forse di più alla fascia progetti di quando tutto sembrava possibile.

Per il resto, di comparti interessanti ce ne sono diversi. E chissà che non abbia ragione Hunter Horsley.

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