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Class action contro Strategy, la più grande azienda che investe in Bitcoin. Cosa sta succedendo

Intorno a Strategy ora gli studi legali che vivono di class action. Ecco cosa sta succedendo.
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Le difficoltà di Saylor e Strategy attirano anche questioni legali. Rosen Law Firm, che è uno studio legale americano specializzato in class action a tema finanziario, da parte di uno studio legale che si definisce come il più affidabile nome nelle class action a tema investimenti. La notizia è stata fatta circolare tramite comunicato stampa dello stesso studio legale.

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The Rosen Law Firm ha in piedi diverse class action: da quelle contro Microsoft a quelle contro GoDaddy e ha uno storico fatto sia di successi, sia di reprimende da parte dei giudici americani. Per il momento non ci sono risposte ufficiali da parte di Strategy.

Non è detto che si vada avanti

Anche se la notizia ha già fatto il giro del mondo, non è detto che si proceda. Il comunicato stampa descrive infatti una procedura preliminare, non ufficiale, che punta a raccogliere l’adesione di più investitori possibile.

Se hai comprato titoli Strategy potresti avere diritto a una compensazione senza il pagamento di commissioni o costi tramite un accordo di fee contingency. The Rosen Law Firm sta preparando una class action che cercherà di ottenere il recupero delle perdite degli investitori.

È un modus operandi tipico degli studi legali che si occupano di questo tipo di procedure. C’è un caso mediaticamente importante con una grande difficoltà da parte di un’azienda quotata. Di investitori inferociti, con $STRC che scambia abbondantemente sotto gli 80$, ce ne sono tanti, e li si invita a partecipare a una class action che non ha costi immediati e neanche futuri.

Studi legali che operano con fee contingency non prendono nulla o quasi dai clienti, accontentandosi poi di una parte di quanto l’azienda dovrà rimborsare, ammesso che si vinca in tribunale.

Cosa sta investigando?

Per ora nulla di specifico. Il comunicato stampa parla di potenziali violazioni delle leggi sulle security, che sono le leggi che governano la vendita di contratti d’investimento, categoria nella quale rientrano anche le azioni ordinarie, nonché le azioni preferred emesse da Strategy.

Per il momento dunque non è chiaro cosa venga contestato a Strategy e probabilmente ai suoi dirigenti. E non è chiaro neanche in quanti decideranno di aderire all’iniziativa. Le condizioni, dato il contingency fee, sono favorevoli. Seguiremo le evoluzioni di questa eventuale class action tenendovi aggiornati sulle pagine di questo sito.

Momento difficile per Strategy

Strategy sta vivendo un momento di grande difficoltà: il titolo MSTR scambia abbondantemente sotto i 100$ e fanno ancora peggio le azioni preferred $MSTR, a più del 20% di distanza dal prezzo di parità di 100$.

L’azienda ha oltre 800.000 Bitcoin in cassa, per un controvalore superiore ai 50 miliardi di dollari. È il gruppo più importante tra quelli che comprano a mercato Bitcoin e crypto.

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