Un’operazione che ha portato al congelamento di 41 milioni di euro. È questo quanto ha annunciato Europol, in un’operazione che, scrive l’agenzia, ha colpito un network dedito al cybercrimine, all’interno dell’operazione Endgame. L’operazione è stata portata a termine con la collaborazione delle forze di polizia di Danimarca, Canada, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito. Avrebbero inoltre partecipato anche aziende private come Microsoft e altre, che non vengono citate nel comunicato.
L’operazione avrebbe inoltre colpito 326 server e 142 domini internet utilizzati dal gruppo di cybercriminali per portare a termine le proprie attività.
Cybercrime-as-a-service
C’è chi compra consulenze legali, chi invece consulenze fiscali, e chi evidentemente si rivolgeva al network per ottenere assistenza in termini di attacchi informatici.
Il gruppo colpito dall’operazione di Europol era responsabile della realizzazione e della distribuzione di almeno due malware, rispettivamente SocGholish e StealC. Almeno in parte il gruppo si sarebbe fatto pagare in criptovalute, con Europol che ha potuto sequestrare asset digitali per un controvalore di almeno 41 milioni di dollari.
Europol afferma che al fine di tracciare i flussi finanziari illeciti via crypto, ha fatto ricorso a un’unità interna.
140.000 computer infettati
Delle crypto sequestrate non si sa di più, né in termini di specifiche (quali sono state sequestrate?) né in termini di modalità (come sono state sequestrate?). Sappiamo però, sempre secondo lo stesso comunicato stampa di Europol, che i trojan riconducibili al gruppo di cybercriminali avrebbero infettato oltre 140.000 dispositivi in tutto il mondo. Questo soltanto tramite Amadey e StealC e in riferimento, secondo quanto è stato calcolato da Microsoft, alle prime due settimane di maggio 2026.
Non sono chiare però, almeno per il momento, quali siano state le modalità con le quali il gruppo si faceva pagare in criptovalute e da chi. Probabilmente ne sapremo di più in futuro.
Con ogni probabilità parte delle criptovalute sono legate al pagamento di riscatti digitali, come li chiama Europol.
Tipicamente tali operazioni di pagamento, in casi simili, sono avvenute tramite Bitcoin o Monero. Europol però non offre informazioni su cosa sia stato sequestrato e, appunto, come.
Infostealer
Nel pacchetto di tool utilizzati dal gruppo ci sarebbero stati anche strumenti informatici per sottrarre chiavi private e interagire con i wallet crypto.
Si attendono inoltre risposte da parte degli USA, dove Microsoft ha inviato tutta la documentazione relativa al caso.
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