Il settore degli asset del mondo reale tokenizzati (RWA) vale oggi circa 31,75 miliardi di dollari, escluse le stablecoin. A dominare la classifica per capitalizzazione resta il debito pubblico statunitense, con oltre 14 miliardi. La seconda posizione, però, non spetta alle azioni tokenizzate. A occuparla sono le commodities, trainate quasi per intero dall’oro digitale, che regge da solo l’intero comparto delle materie prime.
Tra gli RWA il debito pubblico guida, l’oro insegue
Secondo i dati di RWA.xyz aggiornati al 1° luglio 2026, il debito pubblico statunitense tokenizzato pesa 14,60 miliardi di dollari. Da solo rappresenta quasi la metà dell’intero settore, escluse le stablecoin. Alle sue spalle, il comparto delle commodities si ferma a 4,52 miliardi. Solo dopo arrivano il credito e poi le azioni tokenizzate, a quota 1,69 miliardi.
Il quadro racconta un mercato ancora concentrato sul reddito fisso e sui beni rifugio, più che sull’azionario. Il settore, in ogni caso, resta piccolo rispetto ai mercati tradizionali che punta a replicare.
I token sull’oro dominano
La stessa gerarchia emerge sulla classifica di CryptoRank dedicata agli asset tokenizzati, ordinata per market cap. In vetta si trovano due token legati al metallo giallo. Il primo è Tether Gold (XAUT), con una capitalizzazione di 2,48 miliardi di dollari e un prezzo di 4.053 dollari. Segue PAX Gold (PAXG), fermo a 1,83 miliardi e allo stesso valore.

In terza posizione compare PRIME, un token di credito privato garantito da mutui immobiliari. Più in basso figurano i prodotti che replicano strumenti tradizionali. Tra questi ci sono versioni tokenizzate di ETF, come l’iShares Core S&P 500, e di titoli azionari come Tesla, Micron e NVIDIA. Il volume su questi ultimi, però, resta sottile. La lista, va ricordato, censisce solo i token scambiati liberamente. Restano infatti fuori i grandi fondi istituzionali sui Treasury, privi di un token negoziabile sul mercato per i retail.
L’oro domina le materie prime tokenizzate

All’interno del comparto commodities, il dominio dell’oro è quasi assoluto. I dati di RWA.xyz mostrano Tether Gold a 2,47 miliardi di dollari e Paxos Gold a 1,84 miliardi. Insieme coprono oltre il 94% delle materie prime tokenizzate. Tutto il resto, dall’argento al rame fino al petrolio, si divide in poche centinaia di milioni.
L’oro, di fatto, è l’unica materia prima con una massa critica reale. La capitalizzazione del comparto riflette anche la corsa dell’oro, che ha trovato una correzione negli ultimi 4 mesi scendendo del -27% dai massimi storici di gennaio.
A giugno saldo netto negativo per l’oro
I flussi di giugno, però, segnalano un primo raffreddamento anche per i token sull’oro. Nel mese le emissioni si sono fermate a circa 114 milioni di dollari, contro riscatti per circa 133 milioni. Il saldo netto risulta negativo.

Anche il valore distribuito e i volumi di trasferimento calano su base mensile. Un elemento, tuttavia, va in direzione opposta con il numero di detentori complessivo che continua a salire. Il segnale si aggiunge a quanto osservato ieri sul debito pubblico tokenizzato, la categoria più capitalizzata del settore. Anche i Treasury, dopo oltre un anno di crescita ininterrotta, hanno chiuso giugno con il primo mese di deflussi netti. Il boom degli RWA, per ora, sembra concedersi una pausa.
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