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Disoccupazione USA DATI

Disoccupazione USA giù, ma diminuiscono nuovi posti di lavoro. Bitcoin e crypto continuano il rialzo?

La disoccupazione non spaventa più? Dato più basso delle aspettative e mercati che la prendono tutto sommato bene.
Disoccupazione USA DATI

Arrivano, in una giornata macro dedicata al mercato del lavoro USA, gli attesi dati sulla disoccupazione. Dati attesi tanto dai mercati, quanto da Federal Reserve per le prossime decisioni di politica monetaria. I mercati per ora, quelli aperti (crypto) temporeggiano.

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La disoccupazione USA è inferiore, anche se di poco, alle aspettative. La mediana delle previsioni degli analisti indicava infatti il 4,3%, ma il dato diffuso pochi minuti fa indica invece il 4,2%. Un segnale di mercato del lavoro forte e che non ha bisogno, almeno a grandi linee, di alcun tipo di sostegno dalla politica monetaria. Non una buona notizia per chi avrebbe preferito un cambiamento repentino di atteggiamento da parte di Federal Reserve. I nuovi posti di lavoro aggiunti, però, non sono stati altrettanto brillanti. I numeri sono esattamente la metà delle aspettative.

Disoccupazione, ma anche altri dati sul mercato del lavoro

Quelli sulla disoccupazione non sono gli unici dati che sono stati pubblicati pochi minuti fa.

Questa la situazione della disoccupazione USA prima di oggi

È stato anche il giorno di:

  • Nonfarm Payrolls – le buste paga al di fuori del settore agricolo. È il dato se vogliamo più preoccupante. 57K contro i 110K attesi.
  • Richieste di sussidi di disoccupazione, sia nuove che continuative. Quelle nuove sono in linea con le aspettative, a 215K. Le continuative sono anch’esse in linea con le aspettative, a 1.814K.
  • Ci sono poi tutta una serie di dati, dal tasso di partecipazione alla forza lavoro ai salari per ora che saranno oggetto di approfondimento separato sul nostro Canale VIP (qui puoi entrare per 5 gratis!)

Una situazione complessivamente ok, comunque, per il settore del lavoro, che non sembra granché risentire dell’incertezza indotta fino a poche settimane fa, dalla geopolitica, dal rialzo dei costi energetici e più in generale della situazione di confusione anche sul fronte AI.

Ieri un Kevin Warsh moderatamente hawkish

Ieri è stato anche il giorno di Kevin Warsh, il più seguito tra i tanti governatori che erano presenti alla kermesse organizzata da BCE. Un Kevin Warsh che è apparso grosso modo sulla stessa linea di pensiero che aveva enunciato durante la prima riunione del FOMC che lo ha visto come presidente di Federal Reserve.

Massima attenzione ai prezzi, con l’inflazione che rimane la preoccupazione più importante a fronte di un’economia USA che continua a tirare e che – sempre secondo Warsh – sarà ancora più libera di esprimersi se l’inflazione verrà riportata al 2%. Nonostante ciò, la spinta per Bitcoin e oro è stata importante, proprio mentre Warsh parlava confermando il suo atteggiamento hawkish ma non troppo.

Difficile che i dati di oggi sulla disoccupazione abbiano un impatto importante sulle future decisioni di Fed. A prescindere dalla distanza dalle previsioni, rimangono infatti pienamente in linea con il macro trend delineato dalla forbice di Fed.

La reazione dei mercati

Bitcoin ha lievemente rallentato la corsa, correggendo di circa lo 0,5%, poi tornando sui livelli antecedenti alla pubblicazione dei dati. Non sembra però che i dati siano fonte di eccessiva preoccupazione, almeno per ora. Un nulla di fatto, per chi ha bisogno di una sintesi.

La sentenza semi-definitiva arriverà alla riapertura delle contrattazioni New York, alle 15:30.

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