A luglio si stanno registrando rialzi per numerosi token, in un movimento generalizzato che vede Bitcoin in progresso del +5,65%, mentre Ethereum arriva a segnare un +10,34%. Si stanno muovendo anche alcune altcoin che avevano particolarmente sofferto, come Cardano in rialzo del +16% ma a -50% da inizio anno. Tra quelle che invece restano ancora in attesa segnaliamo SUI ed Hedera.
Rialzo generalizzato del mercato crypto a luglio
Attualmente Sui (SUI) quota 0,7515 USDT e il rialzo di luglio segna un +8,40% mentre da inizio 2026 il rosso è del -46,30%. Luglio sta portando anche news per SUI, che due giorni fa ha rilanciato la partnership con Paga, la più grande fintech nigeriana, annunciata l’8 maggio al Sui Live di Miami. Paga processa 1,5 miliardi di dollari al mese in pagamenti e serve oltre 21 milioni di utenti. L’obiettivo è portare asset tokenizzati e stablecoin USDsui nel continente africano.
Metriche DeFi in calo per SUI

Nonostante la narrativa positiva, la TVL di SUI è a 430,7 milioni di dollari, in netto calo dai picchi sopra 2,5 miliardi di ottobre 2025. La market cap delle stablecoin sulla rete è a 459 milioni, superiore al TVL stesso: segnale che il capitale resta parcheggiato piuttosto che impiegato nei protocolli. Le fee giornaliere sotto i 4.000 dollari confermano un’attività on-chain ridotta rispetto alle ambizioni del progetto.
Panoramica del prezzo di SUI sul grafico weekly
Sul grafico weekly abbiamo una panoramica dell’andamento del prezzo di SUI, con una view che parte da agosto, dai massimi, e copre l’andamento del 2026. Si può osservare come, dopo un iniziale rialzo con un massimo a 2,024 USDT, sia scattata una fase di contrazione del prezzo di SUI. È seguita poi una fase di congestione, evidenziata sul grafico tra febbraio e maggio.

Quando c’è stato il breakout di questa congestione, il prezzo di SUI ha avviato un allungo rialzista fino alla resistenza vettoriale di 1,4 USDT. Qui il prezzo ha preso al tick il livello e ha poi avviato una fase di contrazione, che a fine giugno ha portato al nuovo minimo annuale a 0,6514 USDT.
Questa settimana SUI è in rialzo, ma per dare un segnale di forza necessita di arrivare almeno al primo livello di resistenza degli 0,9390 USDT. Solo successivamente potrebbe puntare alla resistenza più rilevante, individuata in area 1,0275 USDT, il cui superamento confermerebbe un quadro tecnico più solido.
Hedera cerca un segnale di ripartenza dai minimi annuali
Attualmente Hedera (HBAR) quota 0,07187 USDT e a luglio ha toccato il suo nuovo minimo annuale a 0,06850 USDT. Sul grafico weekly abbiamo la panoramica del suo andamento del 2026.

Per dare un segnale di ripartenza da questa condizione di minimi, Hedera ha un primo livello di resistenza di breve da superare, che si colloca a 0,0845 USDT, dove poco sotto passa anche la SMA 50 daily, che abbiamo riportato sul grafico in rosso. A salire, il prezzo incrocia poi la resistenza più rilevante, che passa a 0,08920 USDT.
HBAR Spot ETF fermo e capitali istituzionali assenti

L’HBAR Spot ETF di Canary Capital ha registrato zero inflow tra il 15 giugno e il 1° luglio, dodici sedute di piatto assoluto secondo i dati SoSoValue. L’ultimo afflusso prima della pausa risale al 12 giugno (+956,82K USD). Il 2 luglio è arrivato il primo movimento del mese, con +988,66K USD che riportano il NAV a 49,14 milioni.
Dodici giorni consecutivi senza afflussi
Il Total Net Assets è sceso da 55,05 milioni di dollari del 15 giugno a 46,11 milioni del 30 giugno. Non si tratta di deflussi, in quanto l’istogramma non mostra colonne rosse, ma dell’effetto della svalutazione del prezzo di HBAR. Il cumulativo netto degli afflussi resta stabile a 103,29 milioni dal lancio a ottobre 2025.
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