Home / Regno Unito: parlamentari vogliono divieto di donazioni in Bitcoin e crypto dopo un grosso scandalo

uk divieto bitcoin

Regno Unito: parlamentari vogliono divieto di donazioni in Bitcoin e crypto dopo un grosso scandalo

È rivolta anti-crypto per certi parlamentari UK, che ora vogliono il divieto per BTC e asset digitali.
uk divieto bitcoin

Le donazioni in criptovalute o di società del mondo crypto hanno cambiato l’esito delle elezioni presidenziali USA. Probabilmente impatteranno anche sulle midterm di novembre e sulle successive presidenziali. Questo, almeno, negli Stati Uniti. Nel Regno Unito però tali donazioni sono diventate un problema. Sia per i candidati, sia per i membri del parlamento, che ora chiedono a gran voce un divieto totale.

Bitpanda ha per te il 5% di cashback, 25€ in Bitcoin se investi almeno 100€ e un’estrazione che mette in palio tre Bitcoin. Segui il link per scoprire le promozioni che questo broker ha riservato per te.

Perché un problema per i candidati? Perché proprio a causa di donazioni crypto che non sono state correttamente comunicate, il futuro candidato premier Nigel Farage si è dimesso dalla Camera. Ed è proprio in virtù di quanto accaduto che il Labour, uno dei due partiti più importanti del Regno Unito, ora vorrebbe costringere il governo a vietare tali donazioni, per sempre e per qualunque ammontare.

La rivolta anti-crypto

In realtà non ci sarebbero soltanto membri del Labour, perché The Guardian racconta qui di un movimento assai più ampio, che starebbe crescendo di ora in ora.

Il punto centrale è una riforma delle modalità di finanziamento di candidati e partiti, che è in programma proprio in questi giorni. L’idea del gruppo che si sta formando sarebbe quello di far proibire per sempre le donazioni in criptovalute – superando invece la sospensione temporanea caldeggiata dal governo. Per ottenere questo risultato, il gruppo starebbe preparando quattro emendamenti, che dovranno essere votati dalla Camera. Se il voto dovesse essere positivo, il governo si troverebbe costretto a includere restrizioni e anzi divieti permanenti a questa attività, per sempre. O meglio, finché non sarà cambiata la legge.

Tutta “colpa” di Farage

Farage, di Reform UK, è il principale responsabile di questo rinnovato clima di caccia alle streghe crypto. Il popolare politico avrebbe infatti ricevuto a più riprese donazioni in crypto o comunque da persone vicine a quegli ambienti, che tra le altre cose non avrebbe comunicato nelle modalità previste dalla legge.

Uno scandalo di proporzioni tali da costringere Farage alle dimissioni. Correrà di nuovo, ma forse per la prossima tornata elettorale dovrà fare a meno degli importanti finanziamenti dei quali ha potuto godere in passato.

Perché tanto accanimento?

Perché, almeno secondo il punto di vista dei membri del parlamento britannico, le donazioni in criptovalute e Bitcoin sarebbero più difficili da tracciare. Sarebbe inoltre molto più difficile risalire al donatore effettivo, aprendo a tutta una serie di problemi in termini di trasparenza.

Il gruppo intanto cresce – e una delle battaglie più dure per una legge di massima importanza, che diventerà però anche un voto sulle criptovalute.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments