I mercati accontentano tutti. Da quando esistono poi gli ETF, sono in grado di accontentare anche gli appetiti più bizzarri. Ultimo in ordine temporale, l’appetito di chi ama Nasdaq 100 ma non ne può più delle aziende di Elon Musk. Nella tarda serata di ieri, Subversive ha inviato a SEC una richiesta di approvazione per un ETF assai bizzarro: Nasdaq-100 Ex-Elon Enterprises.
Ne ha poi inviato in approvazione un altro: S&P 500 Ex-Elon Enterprises ETF. Per chi non fosse pratico delle nomenclature utilizzate nella finanza tradizionale, si tratta di ETF che replicano due indici (Nasdaq 100 e S&P 500) escludendo però le due aziende di Elon Musk quotate, ovvero Tesla e soprattutto SpaceX.
Perché tanto odio per Elon Musk?
Elon Musk è un personaggio polarizzante e lo è ancora di più da quando è sceso in campo, dove con discesa in campo intendiamo l’essersi cimentato, da non eletto, in politica. Tuttavia non è questo il punto. Ad infastidire tanti investitori è stata la velocità con la quale l’ultima azienda di Musk, SpaceX, è entrata a far parte di Nasdaq-100, aggirandone le regole.
Non è stato un complotto, ma il tentativo di Nasdaq-100 di cavalcare un’onda di attenzione (che si sta già esaurendo). Come aveva scritto però Matt Levine, dato l’aggiramento delle regole (che a qualcuno sembrerà come barare) e dato anche il prezzo stellare di lancio, a qualcuno sarebbe piaciuto investire nei cari vecchi indici senza… trucco. Ed ecco che Subversive, gestore di ETF parecchio sui generis, ha risposto a questa domanda dei mercati.
Intanto SpaceX ha qualche problema… di prezzo
Dopo una quotazione stellare che ne aveva portato il prezzo molto al di sopra dei 200$, il titolo è tornato più o meno al prezzo di prima quotazione, ovvero intorno ai 150$.
Non sarà però questa l’attrattiva di chi sceglierà questi ETF: il punto non è il prezzo di SpaceX e nemmeno quello di Tesla. Siamo nel campo pieno degli ETF ideologici, di simpatia, e che hanno trovato un certo successo in operazioni simili in passato.
Ad ogni modo, chi è stanco di SpaceX, di Elon Musk, di aziende con un P/E fantascientifico e proiezioni marziane di ricavi, c’è un’alternativa. Purtroppo difficilmente sarà disponibile in Europa, mercato dove non solo mancano i danè, ma anche un senso dell’umorismo che, almeno chi vi scrive, invidia agli americani delle borse.
Per chi fosse interessato, i ticker sono $QQNE (per quello sul Nasdaq 100) e $SPNE (per quello su S&P 500).
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