La blockchain di Avalanche è reduce da un bull market che non ha soddisfatto le alte aspettative degli investitori, con dati deludenti sia sulle metriche on-chain che sul prezzo della crypto $AVAX. Quella che un tempo era considerata una delle gemme del ciclo DeFi del 2021, oggi sta scontando un brutto tracollo, anche per colpa delle condizioni generali poco appetitose del mondo altcoin e della maggiore competitività nel settore dei layer-1 decentralizzati.
Adesso però stanno emergendo due potenziali catalizzatori che potrebbero riportare un po’ di hype attorno al progetto e guidare la sua rinascita dal punto di vista speculativo. Al momento della stesura $AVAX quota 6,58$, in rialzo di circa il 3% nelle ultime 24 ore, con una capitalizzazione circolante pari a 2,84 miliardi di dollari.
Avalanche: il gigante addormentato del mondo blockchain
È sufficiente dare uno sguardo all’andamento del TVL su Avalanche per capire che al momento c’è qualcosa che non va. La somma dei capitali bloccati sulla rete aveva raggiunto un record a oltre 11 miliardi di dollari alla fine del 2021, mentre ora registra meno di 460 milioni, per un calo che pesa circa il -96% dai massimi.
A questo dato già di per sé agghiacciante si aggiungono altre metriche che confermano la stagnazione della chain: in primis il dato delle revenue, che mostra solo 1.237 dollari incassati nelle ultime 24 ore, cifra relativamente di poco conto per un network che gestisce centinaia di milioni di dollari.
Ci sono poi i volumi a completare il quadro: sui vari DEX di Avalanche la mole degli scambi segue la decrescita del TVL. Per quanto riguarda i volumi spot, siamo scesi agli stessi livelli di giugno 2024, quando la rete ospitava negoziazioni per appena 20 milioni di dollari al giorno. Nel caso dei volumi perps invece, da ormai diversi mesi non si osserva alcun tipo di interesse da parte dei trader, con appena 2 milioni registrati nelle ultime 24 ore.

Stesso epilogo anche per il token $AVAX, che come la sua chain non sembra vivere un momento particolarmente incoraggiante. Dall’ATH segnato il 21 novembre 2021, il token nativo della rete viene scambiato con un drawdown del -95,5%, replicando il flop di tanti altri progetti blockchain.
Tutto questo ci fa capire come Avalanche non sia vista come la realtà estremamente promettente di cinque anni fa, e come ad oggi serva un nuovo driver per riaccendere l’entusiasmo degli investitori.
Avalanche e $AVAX: i due elementi da guardare in questo momento
Nonostante l’outlook pessimo da cui arrivano Avalanche e il suo token $AVAX, c’è comunque qualche novità all’orizzonte che potrebbe dare il via a una fase di rinascita. La più importante riguarda la recente crescita osservata nel segmento degli asset del mondo reale (RWA), dove l’AUM di BUIDL – fondo monetario tokenizzato di BlackRock – è raddoppiato nel giro di una settimana.
Il prodotto ha aggiunto circa 436 milioni di dollari negli ultimi 7 giorni, quasi quanto l’intero TVL della chain (che ovviamente non conteggia gli asset RWA). Attualmente BUIDL su Avalanche si trova al secondo posto nella classifica dell’AUM complessivo su tutte le reti, dietro solamente ad Ethereum, il quale vanta il primato assoluto nel mondo della tokenizzazione.
In totale, considerando anche altri strumenti al di fuori dei Treasury tokenizzati – come ad esempio azioni, private credit, materie prime e ulteriori fondi a gestione attiva – il valore degli asset RWA su Avalanche supera i 2,1 miliardi di dollari, in crescita del +60% negli ultimi 30 giorni. Il merito dell’espansione è da ricercarsi nel fondo BUIDL di BlackRock e nell’arrivo di Securitize nel mercato azionario, con le sue azioni emesse anche in forma tokenizzata sulla rete.
Boom di stablecoin: possibile catalizzatore bullish per $AVAX?
Il secondo driver speculativo per $AVAX potrebbe arrivare dal mercato stablecoin. Nonostante nell’intero mercato blockchain il bilancio degli ultimi due mesi sia ampiamente negativo con 10 miliardi di uscite, su Avalanche i dati evidenziano una crescita di circa il +50% rispetto alla scorsa settimana, con la capitalizzazione di monete come $USDT e $USDC che è passata da 1,4 miliardi fino a 2,1 miliardi.
Come mostrato dai dati di Artemis Terminal, questa metrica ha raggiunto lo stesso valore registrato a settembre 2025 grazie all’ultimo pump, recuperando mesi di terreno perso in una sola settimana. Questo incremento di stablecoin ora getta le basi per un possibile rally di $AVAX, visto che sulla chain circola più liquidità che potrebbe potenzialmente essere utilizzata per degli acquisti sul mercato.

Da segnalare parallelamente come su Avalanche si stia diffondendo l’interesse anche del mondo tradizionale per quanto riguarda i pagamenti in stablecoin. Ad esempio, qualche giorno fa la casa automobilistica Hyundai Motor ha annunciato il lancio di un progetto pilota per esplorare il tema dei trasferimenti in stablecoin.
Il progetto prevede il deployment di 20.000 USDT, che saranno utilizzati per passare denaro dalla struttura statunitense di Hyundai a quella messicana, riducendo fortemente tempi e costi dell’operazione rispetto ai canali bancari tradizionali. La cifra è chiaramente simbolica e poco significativa in termini assoluti, ma è sicuramente un accenno interessante di un trend che potrebbe esplodere in futuro.
Il risveglio di $AVAX è iniziato o è solo un rimbalzo temporaneo?
Come accennato all’inizio, il token $AVAX si muove in positivo nelle ultime 24 ore, con una performance più forte rispetto a quella riportata da Bitcoin ed Ethereum. Tuttavia, sui futures l’open interest mostra una tendenza di estrema contrazione, con il controvalore complessivo delle posizioni che è stato dimezzato dopo il breve rimbalzo di maggio.
Funding rate e CVD accompagnano il calo, mostrando come siano i venditori ad avere il controllo dell’order flow in questo momento. Dunque, i due possibili driver bullish per Avalanche dovranno scontrarsi con il sentiment ancora poco costruttivo degli investitori e con un grafico che lascia insoddisfatti parecchi investitori che avevano puntato su $AVAX negli ultimi anni.
Per approfondire ulteriormente l’aspetto dell’analisi tecnica, vi lasciamo a questa recente analisi di Alex Lavarello in cui ha spiegato perché gli investitori stanno abbandonando progetti storici come Avalanche.
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