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Frenata di Bitcoin ed Ethereum: Wall Street nervosa tra petrolio, BCE e trimestrali

Bitcoin rallenta, Ethereum guida il rialzo mensile, mentre petrolio e BCE diventano i principali fattori di rischio per i mercati oggi.
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I listini azionari americani tirano il freno e anche il comparto crypto arretra. Bitcoin scivola per il secondo giorno consecutivo, scambiato intorno ai 65.650 USDT mentre Ethereum mostra maggiore tenuta e forza a luglio seppur oggi in negativo. A muoversi in direzione opposta è il petrolio, che continua a salire spinto dall’escalation geopolitica in Medio Oriente. Sullo sfondo, l’attesa per la Banca Centrale Europea, che oggi annuncia le decisioni sui tassi.

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Wall Street e crypto frenano, il petrolio vola sulle tensioni con l’Iran

Gli indici americani hanno chiuso la seduta di ieri contrastati e sostanzialmente piatti. Il Nasdaq è stato il più debole, in attesa dei conti delle Big Tech. Dopo la chiusura sono arrivate le trimestrali con Alphabet che ha battuto le attese con 119,8 miliardi di ricavi e Google Cloud in crescita dell’82%. Il titolo ha chiuso a -1,24% ma nell’after hours ha ceduto oltre il -4%, dopo l’aumento della spesa per l’AI a 205 miliardi.

Big Tech USA e Tabella Performance
Big Tech USA e Tabella Performance

Tesla ha superato le stime sui ricavi, a 28,2 miliardi, ma ha deluso sugli utili. Margini in calo al 16,8% e cash flow negativo. Questi dati hanno spinto anche Tesla a perdere oltre il 4% in after-hours con il titolo che da inizio 2026 è in rosso del -18,30%.

Big Tech sotto esame: oggi tocca a IBM e Blackstone

Il tema di fondo resta la sostenibilità della costosa corsa all’intelligenza artificiale. Il mercato premia la crescita ma punisce capex crescenti senza ritorni immediati. Oggi la stagione degli utili prosegue con IBM, Honeywell e Blackstone attesi prima dell’apertura delle contrattazioni. L’apertura dei future notturni di Nasdaq e S&P 500 mostra incertezza con entrambi in negativo come si può osservare dal grafico.

Future Nasdaq - S&P 500 - Dow Jones
Future Nasdaq – S&P 500 – Dow Jones

Bitcoin cede terreno

L’andamento delle crypto sta registrando una frenata generalizzata negli ultimi due giorni. Bitcoin oggi quota 65.650 USDT, registrando la seconda candela consecutiva al ribasso. Resta in positivo da inizio settimana con un +1,40%, così come il movimento di luglio si attesta a un +11,97%.

Sul grafico daily abbiamo la panoramica del movimento dal minimo annuale di 57.802 USDT, con la relativa leg up che si è fermata sotto l’area di resistenza dei 67.400 USDT. Sul breve BTC ha adesso un supporto in area 64.050 USDT, mentre a scalare incrocia quello dei 63.000 USDT, dove interseca anche la SMA 50 periodi.

Bitcoin ed Ethereum - daily 23 luglio 2026
Bitcoin ed Ethereum – daily 23 luglio 2026

Ethereum guida la Top 20 di luglio

Ethereum mostra maggior forza relativa ed è il token della Top 20 che sale di più da inizio luglio, con un +22,26%. Attualmente ETH quota 1.923 USDT e ieri ha chiuso sostanzialmente invariato, formando una candela doji lungo un uptrend, che rientra tra i pattern di inversione.

Sul breve termine ETH ha ora un primo supporto in area 1.860 USDT e, a scalare, uno più rilevante in area 1.835 USDT. Più in basso si trovano i due supporti vettoriali del movimento che va dal massimo al minimo di luglio, rispettivamente a 1.785 e 1.730 USDT.

Petrolio in volata sulle tensioni con l’Iran

Petrolio WTI e Brent - weekly 23 luglio 2026

Il vero protagonista resta il petrolio che continua a salire. Il WTI supera gli 88 dollari e il Brent viaggia oltre i 96 dollari al barile ai massimi da settimane. Il rialzo a luglio è rispettivamente del +26,60% e del +31,50%. A spingerlo sono i nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran e i timori sullo Stretto di Hormuz. Il rialzo sta alimentando nuove pressioni inflazionistiche sui mercati.

Oggi riflettori sulla BCE

Sul piano macro l’appuntamento chiave è oggi la riunione della Banca Centrale Europea. I mercati danno quasi per certo un mantenimento dei tassi al 2,40%. A muovere l’euro sarà soprattutto il tono della conferenza stampa di Christine Lagarde. In agenda anche i sussidi di disoccupazione americani, attesi nel pomeriggio.

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