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Storj fine

Storj fa -14% dopo annuncio di Chapter 11. Società porta i libri in tribunale. Ecco il piano

Storj annuncia che la società che controlla il protocollo porterà i libri in tribunale, a caccia di una soluzione.
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Storj, storico protocollo del precedente ciclo – che proponeva storage di dati onchain, ha inviato la documentazione per avviare le procedure di Chapter 11, tentativo di ristrutturazione finanziaria che precede, talvolta, il fallimento. La notizia è stata data dal protocollo stesso sul suo account X ufficiale. Si tratta dell’ennesimo protocollo che chiude i battenti in una fase di ricostruzione per l’intero mondo crypto.

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Il protocollo continuerà a funzionare come previsto durante tutta la durata del Chapter 11. Storj ha inoltre annunciato di non prevedere alcun tipo di interruzione di servizio. Per il direttore del Software Engineering Kaloyan Raev, si tratterebbe di un passaggio necessario. Il gruppo prevede di riuscire nel tentativo di ristrutturazione delle proprie posizioni finanziarie.

La decisione sarebbe stata presa perché obbligazioni contratte in passato non sarebbero più sostenibili con i ricavi del gruppo – scegliendo così di seguire la procedura che dovrebbe permettere una ristrutturazione ordinata sotto quanto previsto dal Chapter 11 del diritto degli Stati Uniti.

Cosa ha in mente di proporre Storj?

Secondo quanto annunciato via X e tramite comunicato stampa, il gruppo avrebbe intenzione di inviare un piano che prevede una proprietà condivisa tra community di chi ha i token in portafoglio, investitori e una nuova compagnia che verrà fuori dalla ristrutturazione. Per il momento non è chiaro a quanto ammonti il debito da ristrutturare e chi siano i creditori.

Storj è un progetto che ha avuto una certa popolarità nel corso del precedente ciclo, quando aveva toccato massimi di 3,2 dollari USA. Nel momento in cui scriviamo il token del protocollo scambia sotto i 0,06$, con perdite sul giornaliero che superano il 14%. Il token, dal suo lancio, ha perso oltre l’88% e più del 99% dai suoi massimi, senza che ci sia stato un accenno di recupero, se non in apertura di 2024, quando il comparto DePIN sembrava dovesse dominare le nuove narrative.

Seguiremo passo per passo il Chapter 11, che i mercati non sembrerebbero comunque aver preso bene. All’annuncio sono infatti partite vendite importanti in un mercato, quello del token $STORJ, pressoché privo di ordini a contenere il crollo.

Un altro fallimento?

Dopo 1 anno abbondante di volumi molto bassi per il comparto in generale e di assoluto deserto su protocolli di vecchia generazione, arriva la resa dei conti per diversi progetti. Un’igiene forse necessaria – che è avvenuta ad ogni ciclo e che è quanto avviene, vale la pena di ricordarlo, anche all’interno del mondo delle aziende classiche.

Per i detentori del token: ora la questione diventa una scommessa non solo sulla capacità di Storj di venire fuori in modo positivo dal Chapter 11, ma anche di riorganizzarsi per tornare ad avere utenti e attrattiva.

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