Agosto non sta iniziando nel migliore dei modi per il comparto crypto, che è in rosso sulla larga maggioranza dei token. La contrapposizione con i mercati tradizionali resta netta, perché gli indici azionari americani ed europei viaggiano in positivo. Questa divergenza, proprio all’apertura di un mese storicamente insidioso, merita qualche riflessione ragionata sulla stagionalità del settore crypto.
Agosto e settembre, i mesi più insidiosi dell’anno per Bitcoin e crypto
Agosto e settembre rappresentano storicamente i due mesi più pericolosi per il mercato delle crypto, con una probabilità di ribasso superiore alla media. Il terzo trimestre (Q3), che si chiude proprio a fine settembre, si conferma il periodo più fragile dell’intero anno solare per il settore.
Non si tratta di una regola operativa infallibile, bensì di una tendenza statistica che a sua volta è però costruita su un campione di anni ancora limitato. La liquidità estiva ridotta e la minore partecipazione degli operatori possono amplificare i movimenti, rendendo queste settimane particolarmente volatili per Bitcoin ed Ethereum. Il fenomeno riflette soprattutto un clima di avversione al rischio che d’estate tende a colpire gli asset più speculativi. Il quadro storico, non a caso, tende a migliorare sensibilmente soltanto con l’arrivo di ottobre e novembre. Questi rischi non sono solo per le crypto ma riguardano anche i mercati azionari tradizionali.
La statistica degli ultimi agosti e i livelli chiave
I dati storici confermano la pessima reputazione del mese, come mostra bene il grafico mensile con una view dal 2019. Bitcoin ha chiuso agosto in positivo appena due volte su sette, mentre le altre cinque annate si sono tinte di rosso.

Considerando anche il mese attualmente in corso i ribassi salgono così a sei, un dato che pesa parecchio sul sentiment generale.
Ethereum in questo stesso arco ha retto leggermente meglio, con tre chiusure positive rispetto alle quattro negative. Allo stato attuale il calo di agosto è del -1,44%.
Agosto e settembre, quanto pesano davvero su Bitcoin ed Ethereum
| Asset | Mese | Positivi | Negativi | Media | Mediana |
|---|---|---|---|---|---|
| Bitcoin | Agosto | 5 | 10 | -0,64% | -7,15% |
| Bitcoin | Settembre | 6 | 9 | -4,86% | -3,10% |
| Ethereum | Agosto | 5 | 6 | +8,00% | -1,52% |
| Ethereum | Settembre | 4 | 7 | -10,2% | -12,7% |
Guardando la frequenza, agosto e settembre chiudono in rosso più spesso che in verde per entrambe le principali crypto. Conta però anche la profondità del calo. Su Bitcoin la mediana di agosto registra un calo del -7,15%, contro il -3,10% di settembre. Il ribasso più profondo si concentra ad agosto. La media di settembre resta però la più negativa, a -4,86%. Su Ethereum, invece, settembre è il mese peggiore sia per media sia per mediana.
Il quadro mensile attuale
Dentro la Top 20 per market cap la stragrande maggioranza dei token mostra una variazione negativa dall’inizio del mese seppur contenuta. L’unica eccezione realmente significativa arriva da Cardano, che allo stato attuale guadagna un solido +8,80% in agosto. Alle sue spalle si posiziona soltanto Ripple, il cui rialzo resta però davvero contenuto a un modesto +0,60% attuale.

Da inizio anno pesano Bitcoin, Ethereum e Cardano
Allargando lo sguardo all’intero 2026, il bilancio da inizio resta profondamente negativo come si può osservare dal grafico allegato. Bitcoin cede il -28,60% mentre Ethereum fa peggio e arretra del -38%. Tra i risultati più pesanti spicca proprio Cardano che, nonostante il recente rimbalzo mensile, perde ancora circa il -45% da inizio anno. Tra i primi 10, gli unici due token rimasti saldamente in positivo restano Hyperliquid, in deciso rialzo del +106%, e Tron, fermo al +14,69%.
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