Tra i sostenitori noti di Ethereum c’è Tom Lee che osserva il mercato da una posizione non neutrale, perché è presidente di BitMine (BMNR), la società quotata che accumula ETH come strategia. Lee sostiene che a luglio Ethereum ha battuto il Nasdaq come non accadeva da un anno, e così difende anche il valore del proprio portafoglio. Il dato resta interessante e verificabile, ma va letto sapendo da quale parte arriva chi lo pronuncia con tanto entusiasmo.
Il luglio da record di Ethereum secondo Tom Lee
Ethereum a luglio ha sovraperformato il Nasdaq di 2.500 punti base, che per Tom Lee sono la distanza mensile più ampia dal luglio precedente. I due movimenti si leggono con nettezza sul grafico osservando l’indicatore di spread tra i due nella parte inferiore. Ethereum ha chiuso il mese a +18,53% mentre il Nasdaq ha ceduto il -6,61%.
La candela verde dell’istogramma indica pienamente l’andamento. La precedente più alta è proprio quella di luglio 2025. Lo scarto nasce quindi da due spinte opposte, la corsa di Ethereum e la debolezza dell’azionario tecnologico, che si sommano nella distanza finale.

Tom Lee accompagna la tesi con i numeri di BitMine, che nell’ultima settimana ha acquistato 10.399 ETH e ha spinto ancora la propria tesoreria. La società detiene ora 5.797.813 ETH, pari al 4,8% dell’offerta complessiva di 120,7 milioni, cioè il 96% dell’obiettivo dichiarato del 5%. Il piano di riacquisto ha aggiunto nella stessa settimana 4,5 milioni di azioni proprie, 16,1 milioni dal 1° luglio, entro un tetto di 4 miliardi di dollari. Gran parte di quella tesoreria è in staking, con 4.917.189 Ethereum vincolati, l’85% del totale, e ricavi annui stimati dalla società in 247 milioni di dollari.
Lee parla da presidente della più grande tesoreria di Ethereum al mondo. Il suo entusiasmo descrive un dato reale e insieme difende una posizione, quindi resta prezioso ma non può valere come giudizio neutrale.
Ad agosto lo scenario sembra invertirsi
Da inizio agosto il Nasdaq guadagna il +4,54% mentre Ethereum si ferma al +0,50%. Il vantaggio ha cambiato lato, e adesso è l’azionario tecnologico a stare davanti. Ovviamente il mese non è ancora chiuso e il numero resta parziale, quindi va preso come fotografia di questi giorni e non come verdetto.
Il segnale resta comunque utile, perché il confronto tra Ethereum e Nasdaq procede per fasi alterne e non lungo una linea retta. Lo stesso Lee, citando la distanza più ampia dal luglio precedente, ammette che il vero picco della forza di Ethereum resta un anno fa. Ethereum, in quel periodo, è salito da 2.375 USDT fino a oltre i 4.000 USDT, un movimento che ad oggi è ben lontano.
Ethereum congela il rimbalzo sulla resistenza a 1.980 USDT
Analizzando l’andamento di Ethereum sul grafico weekly si osserva la panoramica dei movimenti da inizio 2026. I massimi sono arrivati nella seconda settimana di gennaio a 3.403 USDT, da dove è partita la lunga fase di ribasso, con un minimo a febbraio seguito da una fase di congestione e rimbalzo. Il tentativo di accelerazione rialzista si è poi fermato sulla SMA 50 mensile, evidenziata in arancione, senza riuscire a prendere la resistenza vettoriale che passava in area 2.580 USDT.

Da quell’area si è avviata una nuova fase di ribasso, con minimo annuale di giugno a 1.505 USDT, livello ritestato a luglio prima di un ulteriore recupero. Attualmente Ethereum è arrivato a prendere la prima resistenza vettoriale di breve in area 1.980 USDT la scorsa settimana. Qui si è fermato e ora scambia poco sotto, in quella che al momento potrebbe essere una fase di congestione. Resta fondamentale, per Ethereum, la tenuta del supporto dei 1.740 USDT.
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Le dichiarazioni di Tom Lee vanno lette esattamente per quello che sono: la difesa di posizione di chi siede sulla più grande tesoreria al mondo di Ethereum e ha tutto l’interesse a spingere la narrazione rialzista. La realtà dei grafici racconta però un’altra storia: il rimbalzo si è fermato sulla resistenza a 1.980 USDT, lontanissimo dai fasti del passato, mentre agosto ha già ribaltato i rapporti di forza con il Nasdaq. Quando la finanza di tesoreria cerca di sostenere artificialmente un asset che fatica sulle resistenze chiave, i nodi strutturali vengono inevitabilmente al pettine.