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Bank of England: al via sperimentazione tra sterlina digitale e stablecoin. C'è anche progetto crypto

Bank of England accelera, con l'aiuto di Polygon. E ora vuole far comunicare il mondo stablecoin con quello CBDC.

13:31 • Aggiornato 12/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Bank of England ha avviato la fase di test per i pagamenti in stablecoin e in sterlina digitale, che coinvolgerà importatori ed esportatori. Fine principale della sperimentazione è quello di valutare la bontà delle infrastrutture che dovrebbero permettere a sistemi diversi tra loro di comunicare e scambiare valore.

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A guidare le operazioni ci sarà Digital Pound Lab, istituto di ricerca guidato appunto da Bank of England, che è la banca centrale di Londra, che tra le altre cose appunto sta guidando lo sviluppo di una sterlina digitale, sulla falsariga di quanto si sta già facendo in Europa con l’euro digitale.

Si entra nella fase 2

In realtà si tratta di un passaggio nella fase 2 della sperimentazione, una fase che dovrebbe continuare ad offrire feedback a Bank of England sulla possibilità di implementare, anche su vasta scala, l’utilizzo di una eventuale sterlina digitale. Obiettivo di questa fase è verificare la possibilità per stablecoin e CBDC di coesistere e anche di poter comunicare tra loro con il trasferimento di valori.

A partecipare a questa fase di sperimentazione saranno NOBO Finance, Dun & Bradstreet e anche Polygon Labs, che partecipava già al Digital Pound Lab. Polygon Labs è il rappresentante del mondo crypto all’interno di questo tentativo/sperimentazione da parte di Bank of England. Polygon di recente ha reindirizzato gli sforzi del suo protocollo, trasformando i suoi Labs in una sorta di fintech dedicata appunto ai sistemi di pagamento.

Nella fase di test verranno sperimentati anche dei pagamenti parziali e misti, con acconti e pagamenti finali nel mondo dell’import/export. Non sappiamo per ora quando sarà lecito aspettarsi una fase successiva.

Chi avrà la sua divisa… digitale?

Per ora le cose stanno andando molto diversamente da un lato e dall’altro dell’Atlantico. Gli USA si sono rifiutati categoricamente di sviluppare tecnologie di questo tipo, preferendo al contrario affidarsi al mondo delle stablecoin private.

In Europa invece il progetto dell’Euro Digitale è ormai a buon punto e dovrebbe vedere la luce in un paio di anni. Diverso il discorso invece per quanto riguarda il Regno Unito: qui la sperimentazione è più ampia, con un’eventuale sterlina digitale, accompagnata anche da sperimentazioni nel mondo delle stablecoin e dei depositi tokenizzati. Un approccio, questo, che è forse il più ampio tra quelli sperimentati al momento.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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