Le prime due settimane di agosto stanno trascorrendo tra luci e ombre per il mercato crypto, ma con segni per lo più positivi, seppur contenuti per la maggior parte dei token, con Ethereum a +1,63% e Bitcoin a +1,44%. Il mercato sembra frenato, perché a ogni rialzo poi corrisponde una contrazione seppur contenuta. In questa settimana, questo schema si sta osservando maggiormente.
Agosto in verde per le crypto, Monero guida la Top 20
Il mese di agosto storicamente non è positivo per le crypto, ma in questo frangente si può osservare, nel grafico allegato, come la maggior parte della Top 20 stia registrando segni positivi.

Il token migliore da inizio mese è Monero, con un +10%, seguito da Cardano a +9,50%. Poi abbiamo Zcash a +8% e Chainlink a +7,10%. Tra i token in negativo spiccano invece Stellar, con un -6,27%, e soprattutto Ripple, con un altro -4,7%. Da inizio 2026 Ripple, con il suo -45,05%, sta risultando il peggior token della Top 20 e precede Cardano, che con il rialzo in atto si porta a un -44,70%.
La rotazione premia la privacy: Monero davanti, Zcash al seguito
Il miglior risultato mensile arriva dalle crypto della privacy con Monero che precede Zcash, in un comparto tornato al centro dell’interesse. Tra le motivazioni di questo movimento, molti analisti tirano in ballo le regole europee che obbligano gli exchange a registrare e condividere i dati di chi invia e riceve crypto. Sullo sfondo restano i timori delle valute digitali di Stato (CBDC), che permetterebbero di tracciare e limitare ogni spesa. In questo scenario, Monero resta il riferimento principale, perché rende privata ogni transazione senza doverla attivare. Invece con Zcash la privacy è opzionale. Esistono indirizzi trasparenti e indirizzi schermati, e la gran parte delle transazioni, storicamente oltre il 90%, viaggia su quelli trasparenti.
Anche Chainlink corre ad agosto
Ad agosto Chainlink cresce del +7%, in un mercato per ora debole. Sullo sfondo resta la previsione di Standard Chartered, che vede il token a 200 dollari entro il 2030, 25 volte il valore attuale. La tesi poggia sulla crescita degli asset tokenizzati e sulle commissioni della rete, ma il legame con il prezzo resta da dimostrare. A dare concretezza alla tesi, Chainlink fa da ponte per portare le azioni tokenizzate di xStocks sullo spot di Hyperliquid.
Ripple e Stellar restano indietro
Ad agosto Ripple resta tra i nomi più deboli delle crypto a maggior capitalizzazione. Attualmente quota 1,0183 USDT con un calo mensile del -4,7% che porta il rosso annuale a -45,05%. Il crollo tocca il -72% dal massimo di luglio 2025 a 3,665 USDT. A pesare su Ripple è il disamore per le crypto dei pagamenti, con gli investitori istituzionali che riducono l’esposizione al comparto. Eppure le balene comprano il ribasso, accumulando token e segnalando fiducia nonostante la discesa dei prezzi.

Stellar sgonfia l’euforia dopo la corsa sulla DTCC
Anche Stellar soffre la stessa rotazione, con un mese in rosso del -6,27% e un -19,70% da inizio 2026. Il punto è il rientro dopo l’exploit legato all’integrazione con la DTCC, la stanza di compensazione dei titoli americani a Wall Street. Esaurita quella spinta, sono arrivate le prese di profitto e l’entusiasmo si è raffreddato. Ennesima evidenza di come il mercato crypto negli ultimi mesi, viva di fiammate sui singoli annunci che spingono un token. Forza che poi si esaurisce rapidamente, senza creare impulsi strutturali duraturi.
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