I conti di OpenAI sono in miglioramento, almeno in termini di ricavi. Potrebbe però non essere abbastanza per gli investitori, dato che il gruppo guidato da Sam Altman cresce a ritmi molto inferiori rispetto al concorrente principale Anthropic. Secondo uno scoop di The Wall Street Journal, dal primo al secondo trimestre i ricavi di OpenAI sarebbero cresciuti “soltanto” del 18%.
I ricavi sarebbero stati per il secondo trimestre del 2026 di 6,7 miliardi. Secondo indiscrezioni, Anthropic avrebbe riportato invece ricavi di 11,5 miliardi per lo stesso periodo. Per il Q1 invece OpenAI avrebbe avuto ricavi di 5,7 miliardi di dollari.
Non si tratta di una posizione se vogliamo comoda per Sam Altman, che oltre a perdere la corsa per la quotazione in borsa (Amodei è quasi pronto, Altman no) sta perdendo anche quella dei ricavi.
Maretta da OpenAI
I numeri arrivano in un momento di grandi stravolgimenti ai piani alti di OpenAI. Soltanto la scorsa settimana, come riporta sempre WSJ, il revenue officer Denis Dresser è stata sostituita. Dresser aveva ricoperto la posizione per meno di un anno.
Sempre nel periodo più recente di attività dell’azienda guidata da Sam Altman, ci sono stati altri addii rilevanti, come quello di Brad Lightcap, che era COO del gruppo e che in tanti vedevano come vice naturale di Altman stesso.
Numeri alti, ma non alti per il mondo AI
I numeri, se presi senza considerare il comparto, sarebbero più che interessanti. Non sono infatti molte le start up ancora in fase privata (ovvero non quotata) a poter anche soltanto sognare ricavi per oltre 7 miliardi di dollari. Tuttavia la posizione di OpenAI è diversa.
Non solo il gruppo è già di importanti proporzioni, ma occupa anche una posizione di rilievo all’interno di un comparto – quello degli sviluppatori di LLM – che brucia capitali a ritmi molto sostenuti.
I capitali per coprire certe operazioni sono stati raccolti in passato anche grazie alla promessa di tassi di crescita esplosivi (dei ricavi, non ancora dei profitti) che però almeno in questo trimestre non si sarebbero verificati.
In aggiunta, The Wall Street Journal fa notare che il tasso di crescita di OpenAI è stato inferiore a quello di realtà aziendali più consolidate, come ad esempio Palantir.
La stessa crescita dei ricavi, presente e attesa per il futuro, sarà fondamentale per la capacità dell’azienda guidata da Sam Altman di continuare a raccogliere capitali di una certa importanza da investitori sia privati, sia quotati (come nel caso di Nvidia).
I grattacapi per Sam Altman sembrano non finire mai. E la concorrenza di Anthropic appare, per il momento, come qualcosa di insormontabile.
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