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Citadel ha scaricato l'80% di quanto ottenuto da Situational Awareness. Leva AI disinnescata senza conseguenze

Citadel ha quasi completato la maxi operazione su quanto acquisito da Leopold Aschenbrenner.

16:17 • Pubblicato 22/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Passerà alla storia come il sacrificio al Dio dei Mercati che ha permesso di scacciare gli incubi di una crisi. Parliamo dell’uscita – rumorosa – di Situational Awareness dai mercati. Un’uscita che ha avuto la forma di una cessione del 100% delle posizioni su società quotate al gigante di Wall Street Citadel. Ken Griffin, leader del gruppo, ha confermato inoltre di aver ceduto oltre l’80% del rischio associato con le posizioni ottenute da Situational Awareness, cosa che dovrebbe eliminare dal mercato una delle preoccupazioni principali sull’eventuale scarico di quei titoli da parte del neo-acquirente.

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In questo sforzo, abbiamo completato quasi 100 trade in blocco, totalizzando oltre 4 miliardi in valore di mercato. Questo include i più larghi trade in blocco per almeno 10 azioni coinvolte.

Questo è il messaggio che Ken Griffin ha scritto agli investitori venerdì, confermando la buona riuscita dell’operazione.

In soccorso di Situational Awareness, al giusto prezzo

A Wall Street è assai difficile incrociare i propri destini con enti caritatevoli. Ognuno è lì per fare soldi, e chi è meglio organizzato riesce quasi sempre a farne di più. Situational Awareness si era cacciata in un bel guaio: con posizioni a leva fino a 4x sul capitale complessivo, era rimasta esposta a tanti dei nomi più importanti del settore AI, durante il sell off di giugno.

Una concatenazione di eventi che aveva portato al rischio liquidazione per l’intero delle posizioni detenute dal fondo di Leopold Aschenbrenner. Tramite un accordo OTC, Citadel aveva deciso di farsene carico, per poi scaricarle progressivamente riducendo il rischio complessivo del portafoglio.

Tale operazione è stata ormai completata per l’80%, almeno secondo quanto racconta Griffin, e permetterà appunto di tornare a dormire sonni relativamente tranquilli, non solo agli investitori di Citadel, ma anche al mercato nella sua interezza.

Un’importante fonte di leva (per alcuni sconsiderata) è stata quasi completamente disinnescata. Si potrà pertanto tornare a parlare di altro – e a non preoccuparsi più della montagna di carta messa in piedi da Aschenbrenner e che, come visto in giugno, avrebbe potuto accendersi anche con una scintilla modesta.

Quanto ha guadagnato Citadel?

Almeno il 10% del valore dell’intera posizione. Ne sapremo però di più tra qualche settimana, quando ci saranno con ogni probabilità anche i dettagli operativi delle diverse posizioni.

Per ora si può tirare un sospiro di sollievo e dire che tutto è bene quel che finisce bene. Anche per Citadel.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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