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Ethena ENA crypto tokenomics annuncio buyback

Ethena Foundation rivoluziona la tokenomics di $ENA: stop agli unlock e nuovi buyback con i ricavi

Ethena cambia tutto e annuncia la svolta per $ENA: si passa da semplice token di governance ad asset che segue la traiettoria del protocollo.
Ethena ENA crypto tokenomics annuncio buyback

L’Ethena Foundation ha annunciato 4 importanti cambiamenti per il proprio token nativo $ENA, con l’introduzione di alcune novità che potrebbero cambiare completamente la tokenomics del progetto. Il feedback degli investitori è stato fin da subito molto positivo, con la moneta che ha guadagnato il 9% nelle ultime 24 ore, arrivando a toccare un livello grafico che non si vedeva da gennaio 2026.

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La mossa della Foundation segue la scia di altri progetti che nel corso degli ultimi mesi hanno provato ad allineare il valore prodotto dal protocollo con quello riconosciuto al proprio token. Da qui in poi $ENA potrebbe non essere più un semplice token di governance, ma una risorsa la cui valutazione dipende – in parte – dai ricavi di Ethena Labs, con i suoi possessori che iniziano a beneficiare anche del valore economico legato alla proprietà intellettuale della piattaforma.

Ethena Foundation: 4 novità per cambiare il futuro di $ENA

In un post su X, l’Ethena Foundation ha annunciato quelli che probabilmente sono gli update più importanti del 2026, dopo aver modificato il proprio business model ad aprile con l’abbandono del basis trade su Ethereum. Parliamo di 4 update che riguardano esclusivamente il token $ENA ed il suo rapporto con gli investitori, di cui 3 di essi sono stati già confermati, mentre uno – forse quello più importante – resta ancora una proposal di governance in fase di votazione.

Il mercato ha subito recepito l’importanza di queste novità, premiando $ENA con un forte rialzo che ha portato il token a sfiorare i $0,19 durante la sessione notturna, per poi correggere leggermente la traiettoria. Sui futures la moneta registra un aumento dei volumi del 201%, insieme a un incremento dell’open interest del 18%, confermando il rinnovato interesse da parte dei trader.

Ethena annuncia 4 novità fondamentali per $ENA

Il riacquisto dei token degli early investor

Il primo dei 4 aggiornamenti riguarda un nuovo accordo con gli investitori iniziali di Ethena. La Foundation ha dichiarato di aver riacquistato tutte le quote in vesting dei token detenute dai finanziatori VC che negli ultimi 9 mesi, a partire da ottobre 2025, avevano venduto qualsiasi quantità di $ENA. Sono stati presi in esame solo gli investitori che hanno ricevuto un’allocazione maggiore dello 0,25% della supply della moneta.

Questo riacquisto strategico comporta che le “mani deboli” che in passato hanno aggiunto pressione di vendita al mercato di $ENA non potranno più vendere alcuna moneta tramite unlock. La Foundation non ha specificato il valore complessivo dell’operazione, ed ha solo aggiunto che tutti gli investitori hanno accettato l’offerta, ad eccezione di uno che ha scelto di mantenere la propria allocazione originale.

Tra la lista dei VC interessati, figura anche il fondo Maelstrom di Arthur Hayes. Non è da escludere che sia stato proprio Hayes a declinare l’offerta di acquisto della Foundation, dal momento che il famoso investitore afroamericano aveva iniziato ad acquistare la crypto $ENA a inizio mese.

Da sottolineare anche come ai VC che non avevano venduto un singolo token negli ultimi mesi sia stata offerta la possibilità di liquidare l’intera partecipazione al prezzo di collocamento iniziale, ma nessuno pare abbia accettato. Probabilmente le quotazioni attuali sono più elevate, oppure tutti i fondi intravedono una possibilità di apprezzamento nel breve/medio periodo, e preferiscono non vendere tramite accordi privati.

Stop a nuovi unlock di $ENA

In parallelo a questa modifica dei piani iniziali di vesting, l’Ethena Foundation ha anche concordato di rilasciare in anticipo tutti i token rimanenti dai programmi di vesting degli investitori VC, tramite un singolo evento di distribuzione. Così facendo si eliminano definitivamente gli unlock mensili di $ENA, rimuovendo di fatto una fonte costante di pressione di vendita che solitamente non è molto apprezzata dal mercato.

Anziché continuare a rilasciare $ENA tutti i mesi, la Foundation distribuirà l’offerta rimanente a partire dal 5 ottobre, escludendo chiaramente i token assegnati al team, che rappresentano circa il 12% della fornitura totale. C’è un accordo a parte anche con StablecoinX, società che detiene il 20% della supply, che rimarrà soggetta a un piano di sblocco separato.

Nel complesso questo punto è positivo perché toglie un fattore di incertezza dal mercato di $ENA, ossia appunto quello degli unlock, ma comporta anche una possibile accelerazione della spinta ribassista nel breve periodo qualora i VC interessati decidessero di vendere contemporaneamente.

$ENA diventa un token che segue la crescita economica del protocollo Ethena

Il terzo cambiamento, anche questo già confermato a livello operativo, riguarda il rapporto tra token $ENA e protocollo Ethena. Una delle maggiori critiche mosse dai crypto investitori nell’ultimo ciclo è stata proprio la mancanza di un meccanismo di value accrual su molti progetti, identificata come una delle cause per cui il token non sempre segue la crescita della piattaforma.

Ora però Ethena Foundation ed Ethena Labs hanno raggiunto un accordo su un Master Framework Agreement che definisce la cessione della proprietà intellettuale del protocollo e del valore da esso generato alla Foundation e al suo ecosistema. Tutti i benefici economici legati alla piattaforma, compresi i proventi di un’eventuale vendita futura dell’attività, saranno ceduti alla governance (ossia ai detentori di $ENA), e non più agli azionisti privati di Ethena Labs.

$ENA non è più solamente un token che serve a votare le proposte della Foundation, ma diventa un asset che a tutti gli effetti trae beneficio dalla crescita economica del protocollo e dai suoi flussi di cassa. I diritti legali non sono ancora assimilabili a quelli di un’equity, dove c’è una struttura molto più complessa a monte, ma è comunque un enorme passo avanti da una situazione in cui il token aveva davvero poca utilità.

Buyback finanziati con le revenue

L’ultimo punto è quello che non è stato ancora formalmente accettato, essendo ancora in fase di votazione di governance, anche se è molto probabile che la community convergerà per approvare la proposta. Si parla di implementare il fee switch di una parte dei ricavi incassati dal protocollo per finanziare un programma di buyback del token $ENA.

Questo meccanismo interesserebbe le 3 linee di business principali di Ethena, ossia USDe Savings, le stablecoin white-label ed Ethena X, piattaforma il cui lancio è atteso per la prossima settimana.

La Foundation ha stabilito una destinazione del 95% delle revenue non appena l’offerta circolante di USDe toccherà i 7,5 miliardi di dollari di controvalore (al momento siamo a circa 4 miliardi di dollari). Il restante 5% sarà invece utilizzato per finanziare la crescita della piattaforma. Con il raggiungimento di nuovi traguardi per USDe, un’ulteriore quota verrà impiegata a favore dei buyback di $ENA.

Questa è la novità che piace di più al mercato e che verosimilmente ha contribuito ad alimentare il rally di $ENA. I buyback sono diventati particolarmente popolari nell’ultimo ciclo, grazie soprattutto al successo dei programmi avanzati da progetti come Hyperliquid con il suo Assistance Fund. Ad ogni modo, c’è anche chi sta criticando il concetto di buyback, affermando che non serve spendere tanta ricchezza solo per far crescere la propria moneta sui grafici.

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