Agosto sta per chiudersi e Wall Street arriva verso l’ultima seduta del mese con il Nasdaq vicino ai massimi, spinto dal balzo di Nvidia. La domanda è chi abbia sostenuto l’indice quest’anno, se i sette giganti o il resto del listino. La stessa domanda vale per le azioni tokenizzate (RWA), che crescono ma vi diciamo subito che seguono una classifica lontanissima da quella di Wall Street e dei suoi giganti.
Il Nasdaq 100 arriva all’ultima seduta di agosto con un +3,01%
Il Nasdaq 100 si avvia a chiudere agosto in positivo del 3% al momento di questa stesura con il mercato ancora aperto. Il grafico mostra un massimo mensile a circa +4,6% il 13 agosto e un minimo a circa +0,9% il 24 agosto, con il recupero concentrato nelle ultime tre sedute. Da inizio 2026 il Nasdaq segna +17,60%, con il massimo annuale a circa +22% toccato a metà giugno sull’ATH a 30.975 del future. L’S&P 500 fa +1,72% nel mese e +12,72% da gennaio, muovendosi in una fascia più stretta. Il rialzo delle ultime sedute è arrivato con i rendimenti dei Treasury ancora sui massimi, tema che oggi pesa su Jackson Hole.

Le Magnifiche 7 hanno sostenuto il Nasdaq ad agosto, non nel 2026
Per capire chi ha contribuito al rialzo partiamo dalle Magnifiche 7, cioè Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet, Meta, Nvidia e Tesla, segnano +2,78% nel mese contro il +3,01% del Nasdaq 100. Ad agosto hanno quindi sostenuto l’indice, anche se con un passo leggermente inferiore. Da inizio 2026 il quadro si rovescia, con il paniere, tracciato dall’indice Bloomberg Magnificent 7, che fa +4,19% contro il +17,60% del Nasdaq. Il minimo dell’anno è arrivato a fine marzo a circa -16%, contro il -9% del Nasdaq 100.

Il paniere ha toccato +8% a fine maggio e a metà giugno, poi è tornato negativo a luglio e a inizio agosto. Dentro il paniere le differenze sono enormi, con Nvidia +20,09%, Apple +15,55% e Amazon +10,77% da una parte, Tesla -22,50% e Meta -13,83% dall’altra.
Il rialzo del Nasdaq nel 2026 viene dai semiconduttori
Il rialzo del Nasdaq nel 2026 non viene dai giganti ma dai semiconduttori di memoria. Micron segna +216,95% da inizio anno e Marvell +178,36%, numeri che nessuno dei sette grandi avvicina. Microsoft ha fatto +32,62% nel trimestre, ma nel 2026 segna un +4,27% mentre Oracle è a -23,06% da gennaio. Poi c’è la seduta di ieri, dove Nvidia ha chiuso a +8,74% aggiungendo circa 500 miliardi di dollari di capitalizzazione in poche ore.
Con un paniere delle Mag 7 che vale intorno a 23 trilioni di dollari, il +2,78% mensile corrisponde a circa 630 miliardi. Per il Nasdaq 100 la crescita del mese vale intorno a 1.100 miliardi poco più della metà arriva dai sette. Quasi tutto il guadagno di agosto dei sette giganti è dunque la seduta di Nvidia di giovedì.
Le azioni tokenizzate non replicano Wall Street
Le azioni tokenizzate valgono 2,59 miliardi di dollari, in crescita del 6,05% in trenta giorni. I volumi mensili di trasferimento sono saliti del 396,59% a 29,11 miliardi di dollari. La classifica dei titoli più tokenizzati però non somiglia a quella di Wall Street.

I Magnifici 7 tokenizzati sono solo due: Tesla xStock con 48,4 milioni e NVIDIA di Ondo con 39,1 milioni, il 3,4% del totale. In cima ci sono Securitize con 172,6 milioni, con le proprie azioni quotate al NYSE dal 2 luglio, poi Strategy con 137,3 milioni e Circle con 118,1 milioni. Seguono i titoli della memoria, Micron in due versioni, SanDisk e SK Hynix, per circa 160 milioni. Nella tokenizzazione crescono i titoli che il mondo crypto sceglie di portare on-chain, non quelli che tirano l’indice.
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