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Fed Tom Lee Bitcoin

Tutti temono un ribasso, ma Tom Lee vede S&P 500 e Bitcoin pronti a volare

Tom Lee vede spazio per un rialzo dell’S&P 500. Tassi fermi e dati deboli potrebbero sostenere azioni e Bitcoin
Fed Tom Lee Bitcoin

Tom Lee si aspettava una correzione del 10% dell’S&P 500 a settembre, ma ora ha spostato più avanti questa previsione. Il presidente di Bitmine, società quotata a Wall Street, ha dichiarato lunedì 31 agosto alla CNBC che, al contrario, l’indice americano potrebbe mettere a segno un forte rialzo. Perché ciò accada, secondo Lee, servirebbero dati più deboli sul mercato del lavoro e sull’inflazione. A quel punto sarà la Fed, nella riunione del 16 settembre, ad avere l’ultima parola se alzare i tassi o mantenerli invariati.

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Per Tom Lee il 16 settembre decide la direzione dei mercati

Il sentiment sul mercato azionario americano è oggi timoroso e posizionato per una possibile discesa. Proprio questo, secondo Lee, rende più probabile il rialzo. Il suo scenario base è una Fed che non alza e non taglia, lasciando i tassi fermi.

S&P500 - Tom Lee previsione
S&P500 – Tom Lee previsione

Sull’S&P 500 ha detto che 8.200 punti restano un obiettivo contenuto rispetto al potenziale dell’indice. Sulle crypto non ha invece mai indicato alcuna discesa e sostiene che la prima gamba di rialzo sia già partita con il movimento di questa estate.

Bitmine compra 53.501 ETH e Lee punta su RWA

Le parole di Lee arrivano nello stesso giorno in cui Bitmine ha comunicato l’acquisto di ETH più consistente da giugno. La società ha rilevato 53.501 ETH, pari a 131 milioni di dollari, salendo al 4,9% dell’offerta circolante di Ethereum. Il gruppo aveva annunciato un rallentamento degli acquisti proprio perché vicino alla soglia dichiarata del 5%. Su Ethereum Lee individua due motori di crescita, gli asset del mondo reale (RWA) portati sulla blockchain e gli agenti di intelligenza artificiale (AI agent) che cercano strumenti di pagamento automatici.

Il costo del denaro non ha guidato l’indice americano

La tesi di Lee poggia tutta su un’ipotesi, ovvero che la decisione della Fed sposti l’S&P 500. Tuttavia, osservando il grafico e sovrapponendo l’indice al tasso effettivo sui federal funds si vede che il legame non è così diretto.

S&P 500 e Fed Fund
S&P 500 e Fed Funds

Nel 2023 e nel 2024 il costo del denaro resta a circa 5,3%, il massimo di tutta la serie storica, eppure l’indice recupera il ribasso del 2022 e segna nuovi massimi. Le discese vere arrivano sugli shock e sui cambi di regime, come marzo 2020 e l’avvio della salita dei tassi del 2022. Oggi il tasso è a 3,63%, fermo su questo valore da fine 2025 e sopra la sua SMA a 365 giorni che vale 2,79%.

Su Bitcoin le svolte dei tassi si leggono meglio

La tesi Lee per quanto riguarda le crypto trova invece un appoggio solido nei numeri e nel grafico. La stessa sovrapposizione applicata a Bitcoin mostra una reazione più netta ai punti di svolta della politica monetaria.

Bitcoin e Fed Fund
Bitcoin e Fed Fund

Il minimo di BTC a 3.850 USDT arriva in concomitanza con il taglio dei tassi a zero del 9 marzo 2020, da lì parte il rialzo verso i massimi del 2021. Il 30 maggio 2022 il costo del denaro inizia a salire rapidamente e nei mesi seguenti Bitcoin scende fino all’area 16.000 USDT. Vale però la stessa eccezione del 2023 e del 2024, con i tassi fermi al massimo e Bitcoin che risale sopra i 60.000 USDT. Dalla fine del 2024 il costo del denaro americano scende di quasi 2 punti percentuali, fino all’attuale 3,63%. In quello stesso arco Bitcoin segna l’ATH a 126.262 USDT. Oggi le tensioni sui tassi e soprattutto sui rendimenti in salita hanno fatto ripiegare BTC agli attuali 77.700 USDT.

Cosa dicono davvero i due grafici

L’allentamento monetario è già avvenuto in buona parte e non ha prodotto la spinta che Lee si attende ora sui mercati. Lo spazio residuo di taglio esiste e si misura con la distanza dalla media di lungo periodo. Ma la riunione del 16 settembre confermerebbe una situazione già in essere da mesi, senza cambiarla.

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